Di seguito nota diffusa da RSA di CGIL-FP , CISL-FP,UIL-FPL.
Soltanto per i bambini nostri ospiti niente è cambiato. Un clima di tensione , di preoccupazione,
di mobilitazione si vive all’interno di Villa Betania, centro di riabilitazione per circa 200 disabili-minori che ormai da anni convive con seri problemi economici. In tale clima i lavoratori,ad oggi in arretrato di 5 mensilità e mezzo, continuano a svolgere i propri compiti condividendo con le famiglie dei loro piccoli ospiti l’attesa che l’Associazione che gestisce il Centro provveda ad un piano di sviluppo per il futuro o a qualsivoglia ripiano economico sui debiti nei confronti del personale e dia comunicazioni in merito al rischio di una eventuale revoca dell’accreditamento regionale con la struttura così come richiesto più volte dalle OO.SS..
Ad oggi siamo un’importante realtà sanitaria sul territorio e soprattutto, un valido punto di riferimento per le famiglie che si rivolgono a tutti noi per avere risposte terapeutiche concrete. Risposte all’enormi difficoltà emotive, affettive, gestionali alla “disabilità” del proprio figlio. Il nostro lavoro è, ormai da decenni, rivolto a quella parte di umanità più fragile e per questo più bisognosa di attenzioni e considerazioni: i bambini. TUTTI I BAMBINI. Si erogano infatti prestazioni da problematiche varie: affezioni del linguaggio, complesse malattie di origine genetica o neurologica , quadri sindromici di autismo o di ADHD o di dislessia. Bambini che comportano gravissime difficoltà per le famiglie e che presso il Centro vengono seguiti a più livelli, con più figure interessate, facendo fronte ad un ampio bacino di utenza in forte disagio familiare .
Le problematiche del personale e delle famiglie hanno avuto voce nell’assemblea dello scorso 8 maggio tenuta presso il Centro e indetta dalle OO.SS. di CGIL-FP, CISL-FP e UIL-FPL tenuta volutamente il giorno in cui si sarebbe dovuto avere l’incontro in Prefettura rinviato al 20 maggio per impossibilità dei rappresentanti dell’Associazione a presenziare. L’assemblea ha interpretato la richiesta di rinvio come disinteresse da parte dell’ente verso i lavoratori, mancanza di alcun piano o ripiano economico ed ha espresso dubbi sulla volontà e capacità dell’Associazione di provvedere al futuro e all’esistenza stessa della struttura sul territorio . Infatti la sospensione o addirittura la revoca dell’accreditamento di cui si vocifera accomuna dipendenti e famiglie. Ci si domanda come potrebbero avere i nostri bambini la continuità terapeutica necessaria? Quanto ancora resisteranno i lavoratori? E come faranno i genitori a sostenere il peso economico di prestazioni riabilitative plurisettimanali, di vario tipo, a lungo termine e senza interruzioni prolungate? I genitori , riconoscono la professionalità presente a Villa Betania come non solo tecnica, competente e abile ma soprattutto motivata, resa con spirito di collaborazione e confronto reciproco per un progetto condiviso e non hanno intenzione di rinunciare agli interventi riabilitativi presso il Centro scelto per qualità e servizio, differente da qualsiasi altra struttura. Al fianco dei lavoratori hanno deciso di attivarsi a difesa del diritto alla salute dei loro figli. Le OO.SS con la gestione disastrosa dell’Ente, in mancanza di pagamenti da parte dell’Asp e col debito che può solo aumentare col passare dei giorni, a tutela di una struttura unica per il servizio che svolge , a tutela del lavoratori e dei 200 bambini che la frequentano decide di programmare altre giornate di mobilitazione e di sciopero. In un contesto così complicato e nebuloso l’incontro previsto giorno 20 maggio al tavolo della prefettura è vissuto dai lavoratori e dalle famiglie come la possibilità di un intervento risolutore delle problematiche in quanto la definizione chiara e ufficiale delle stesse potrebbe consentire un piano di risoluzione che prevenga le inevitabili ripercussioni su un territorio privo di alternative strutturali, professionali ed economiche. Le OO.SS. con i lavoratori e le famiglie hanno fin qui riposto e confermano piena fiducia nell’attenzione dimostrata dalla Prefettura sulle tematiche che riguardano la riabilitazione a bambini disabili, la difesa dell’occupazione e la sopravvivenza di una Struttura specializzata in un territorio in difficoltà come il nostro.




