STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
venerdì, Ottobre 16, 2026
Strill.it direttore Raffaele Mortelliti
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
Strill.it direttore Raffaele Mortelliti
No Result
View All Result
Home RUBRICHE Storie

“Ti ammazzo di botte”: la violenza delle parole, le parole della violenza

12 Maggio 2013
in Storie
Tempo di lettura: 2 minuti
0

violenzadonne
di Josephine Condemi
– Azione e discorso pubblico vanno insieme, diceva Hannah Arendt, perché è attraverso l’azione spiegata dal discorso che gli uomini si rivelano gli uni agli altri in uno

spazio condiviso. In un assolato sabato pomeriggio, mi chiedo se Reggio Calabria abbia perso il senso della convivenza. O se l’abbia mai avuto. Me lo chiedo mentre mi avvicino al “presidio” di Se Non Ora Quando dedicato a Maria Immacolata Rumi.

 

 

“Eh ma se lo stato non fa…” “Ma lo Stato siamo noi”: ascolto, per un po’, una signora del comitato discutere con due ragazzi di dialogo, rappresentanza, cambiamento, possibilità. Chissà se li ha convinti. Il problema era riavere fiducia in parole ormai scaricate, logore. Perché lo scollamento tra parola e azione è lì che si sente, quando le parole sembrano, diventano vuote perché non spiegano accompagnando l’azione, ma vogliono solo esercitare un dominio. Quando il discorso è disciplinare, e basta. Pochi metri più avanti, camminando, sento: “Ma dove vai, frocio di merda?” “Vieni qua, che ti stupro”. Sono due ragazzini, della scuola media, credo, ed è la ragazza a parlare per prima. Provocarsi sulla rispettiva identità tentando sempre di sottomettere, di dominare, ché c’è sempre l’inferiore, lo sfigato, lo ‘strano’ da tenere sotto controllo. E quindi l’ossessione di essere considerati ‘giusti’, da sempre, con la creazione di quell’entità mezzo metafisica che è ‘l’occhio della gente’, terrore di generazioni. Allineati e coperti, che così si fa. E quindi isolare i casi umani, i capri espiatori, ché noi siamo diversi, migliori, noi ‘non ci riconosciamo’. ‘Succede’. ‘ ‘mbattìu’. I fatti ci cadono addosso sempre inaspettati, con l’espressione dialettale a segnare l’ineluttabilità e insieme l’impossibilità di darsi una spiegazione. Con-vivere, vivere insieme, è solo questo? Esercitare dei rapporti di potere?  Il tessuto sociale di Reggio si regge su questo?

 

Post precedente

Reggio, svolta la premiazione del concorso musicale ''Giovani in musica''

Post successivo

Reggio: Al via “Catonateatro 2013”. Tra i big: Proietti, Pooh, Ranieri

Post successivo

Reggio: Al via “Catonateatro 2013”. Tra i big: Proietti, Pooh, Ranieri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it