dell’Interno Anna Maria Cancellieri e al procuratore della Repubblica di Roma Giuseppe Pignatone alla cappella dell’universita’ La Sapienza di Roma il libro di Giovanni Conso e Giuseppe Crimaldi dal titolo ‘Mafie. La criminalita’ straniera alla conquista dell’Italia’ (Edizione Cento autori). “Le minacce ai magistrati vanno prese molto sul serio -ha rimarcato il ministro della Giustizia- perche’ il fenomeno della criminalita’ organizzata e’ molto diffuso, e’ come un’Idra dalle 7 teste, gliene tagli una ma ne spunta subito un’altra. I nostri magistrati -ha ribadito Severino- devono essere protetti, specie quando combattono il fenomeno della mafia”. Il Guardasigilli porta l’esempio di Federico Cafiero de Raho, procuratore capo di Reggio Calabria che, spiega, per questioni di sicurezza “probabilmente dovra’ chiudersi in una caserma e rinunciare a una parte della propria vita. Dobbiamo sapere -ha concluso Severino- che la protezione dei magistrati rappresenta un elemento fondamentale della lotta alla mafia”.




