
Travolti dagli scandali e dalle schifezze assortite che ci propina la politica nazionale, rischiano di passare
inosservate alcune cose meno appariscenti ma ugualmente gravi, anche perchè emblemi veri e propri di un mondo inconfessabile.
Accade che la Presidente dell’Arpacal, Maria Teresa Fagà, che tutti conoscono come Marisa, una donna dalla lunga e nodosa vita politica, sia finita impigliata nelle carte che albergano sulla scrivania del pm catanzarese, Gerardo Dominijanni, il quale sta cercando di capire se il suo curriculum sia privo delle competenze necessarie per sedere sulla poltrona di presidente dell’Arpacal. Secondo la ricostruzione di indagine Fagà potrebbe non avere le competenze e, in questo caso, a suo carico, potrebbe aprirsi un fascicolo per falso in atto pubblico e abuso d’ufficio.
Il tutto nascerebbe dal curriculum presentato dalla donna politica nel quale era indicata una «comprovata esperienza tecnico-scientifica in materia ambientale», specificando che, tra un incarico e un altro di partito, avrebbe esercitato almeno «cinque anni di attività professionale riconducibile all’incarico».
Ora, al di là delle risultanze di indagine per le quali procederà come ritiene più opportuno la magistratura, la domanda che la Calabria si pone, anche alla luce della delicatezza delle tematiche trattate, è la seguente: in quale contesto professionale Marisa Fagà avrebbe acquisito le competenze tecnico-scientifiche in materia ambientale, necessarie per ricoprire il ruolo di presidente dell’Arpacal? Se si analizza il suo curriculum si riscontra un enorme competenza letteraria e nella lotta per la pari opportunità in cui non ha eguali.
Arpacal, però, significa Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in Calabria.
Di quale ambiente si è mai occupata Marisa Fagà?
Quale corso specialistico ha seguito per poter ottenere le competenze che vanta?
E, ampliando il campo e tornando all’andazzo generale ci si chiede: è davvero possibile che i curricula vengano infoltiti di volta in volta per ricoprire questo o quell’altro ruolo di prestigio?
L’ambiente non è uno scherzo, anche se per anni è stato il gioco di qualcuno e ora tutti ne paghiamo le conseguenze. Quindi chiediamo: quali sono le competenze tecnico-scientifiche di cui si parla?




