
Ma, a un certo punto, qualcuno pagherà per il danno insopportabile arrecato alla comunità e, in particolare, per le bugie,
reiterate e goffe? La situazione dell’apocalisse-rifiuti a Reggio, come testimoniato dalle continue lettere con foto che ci giungono in redazione non accenna a migliorare, anzi in alcune zone peggiora a vista d’occhio.
Il commissario regionale, Speranza, ancora in carica, nelle ultime settimane si è prodotto in tanti proclami quante bugie (talvolta anche spalleggiato dal Pdl), ma a fronte dello sfascio igienico-sanitario che i cittadini reggini (e non solo) vivono sulla pelle ogni giorno non serve argomentare oltre.
Va rilevato, però, anche l’imbarazzato (e imbarazzante) silenzio della triade commissariale che regge le sorti dello sventurato Comune di Reggio Calabria e che, comunque, ha il dovere di difendere gli interessi della municipalità. Non una diffida, non un’accusa è stata mossa alla gestione del cilco di smaltimento dei rifiuti, solo silenzi, di Panico & co., al pari del nuovo a.d. di Leonia, Rossi, sceso in terra a ”miracol mostrare”, ma al momento impalbabile e, anche lui, muto.
E, notoriamente, se la vittima per troppo tempo è silenziosa rispetto ai misfatti del carnefice finisce per l’esser complice…




