di Antonio Domenico Bonaccorso – Un quarto cadavere è stato riesumato ieri dal fondo del torrente dell’ormai noto “cimitero della mafia” di Mazzarrà Sant’Andrea. Poco dopo mezzogiorno, scoperto lo scheletro, i carabinieri del Ris sono tornati sul posto per effettuare rilievi e recuperare i resti mortali della vittima della “lupara bianca”. Anche se sull’identità di questo quarto ritrovamento resta ancora il riserbo, si tratterebbe di una delle cinque persone fatte scomparire col sistema della lupara bianca dagli appartenenti al clan mafioso dei “Mazzarroti” e di cui le rispettive famiglie non hanno notizie fin dai primi anni 90. Fino a questo momento, dopo due settimane di scavi, si ha certezza del rinvenimento dei cadaveri di Antonino Ballarino di Basicò e di Natalino Perdichizzi di Mazzarrà, scomparsi rispettivamente il 23 marzo del 1993 e il 23 luglio del 1997. Intanto vanno avanti le ricerche di un quinto cadavere i cui resti sarebbero stati inumati nel greto del torrente, probabilmente insieme all’auto dello scomparso. Nella lista degli altri scomparsi figurano: Vincenzo Sofia di Falcone, sparito nel novembre del 1991; Alberto Smecca di Barcellona, scomparso nell’aprile del 1992; Alessandro Maio di Rodì Milici, scomparso nel febbraio del 1993.




