Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha revocato il sequestro di beni, per un valore di oltre due milioni di euro, disposto dal gip nei confronti dell’imprenditore Vincenzo Restuccia, di 70 anni, di Filandari. Il sequestro preventivo dei beni di Restuccia era stato eseguito
dalla Guardia di finanza di Catanzaro il 15 dicembre scorso nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro in merito a presunte irregolarita’ nell’aggiudicazione di una gara d’appalto per la costruzione di una rete di condotte idriche in alcuni comuni della provincia di Reggio Calabria per un importo di 45 milioni di euro. La revoca e’ stata decisa in accoglimento del ricorso presentato dai legali dell’impresa di Restuccia.
