Anche Messina ricorda la Rivolta di Reggio Calabria dopo 40 anni da quei fatti che, in un modo o nell’altro, coinvolsero anche la città Peloritana: l’assessore alle politiche della famiglia del Comune, Dario Caroniti, ha infatti organizzato quest’evento affinchè anche a Messina si parli di una storia così vicina, importante ma poco conosciuta e al tempo stesso per evidenziare l’attenzione delle istituzioni messinesi rispetto a ciò che accade dall’altra sponda del mare.
Alle ore 20:20 nell’auditorium della chiesa di Santa Maria Alemanna, sarà proiettato il film di Salvatore Romano “Liberarsi: figli di una rivoluzione minore”: l’ingresso è gratuito e la cittadinanza tutta è invitata a partecipare.
Dopo la proiezione del film, il giornalista Peppe Caridi presenterà gli interventi dello stesso regista, dell’attore Giacomo Battaglia, protagonista del film e anche reggino che ricorda sulla sua pelle e con i suoi occhi quei giorni difficili, e altri personaggi che possono contribuire a una discussione su questa tematica.
Dopo la proiezione del film, il giornalista Peppe Caridi presenterà gli interventi dello stesso regista, dell’attore Giacomo Battaglia, protagonista del film e anche reggino che ricorda sulla sua pelle e con i suoi occhi quei giorni difficili, e altri personaggi che possono contribuire a una discussione su questa tematica.
Il film, della durata di 90 minuti, racconta la storia di Pietro Lo Giudice, un ragazzo che, tornando dopo tanti anni in riva allo Stretto nella sua città natale, scopre che suo padre (morto quando lui era appena nato) era stato ucciso durante la Rivolta perchè si batteva per difendere i diritti della sua città: questa verità a lui sconosciuta lo convince a rimanere a Reggio per indagare sulla vera storia e sulle vere ragioni della morte del padre.





