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Se lo Stato rinnega i propri figli si diventa emigranti sempre. Anche in Patria.

29 Luglio 2010
in Storie
Tempo di lettura: 4 minuti
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partani_bastimenti
Sono stata emigrante in Canada per 26 anni ed ora sono in pensione.

Ricevo dal Canada le due pensioni dovutemi : Canada Pension Plan $ 67  e Old Age Pension $ 310

 

mensili; mentre dall’INPS ricevo $ 8 ( otto) mensili. Mio marito riceve dall’INPS € 17 (diciassette) al mese e da poco tempo un assegno sociale di € 200,00, per cui complessivamente percepiamo in due circa   9.500,00 euro all’anno con due figli a casa di cui uno ancora all’università.Siamo al di sotto della soglia di povertà  e con debiti da pagare.

Mio marito ha lavorato ( onorando la nostra terra ) in Canada per ben 21 anni e , rimpatriato nel 1987, ha investito tutto quello che possedeva in una Impresa Edile la quale dopo venti anni di onesta attività ha dovuto chiudere i battenti attanagliata e soffocata da tanta disonestà , ingiustizia, malaffare, corruzione, imbrogli, ritardi,ecc.ecc.

Tra  non molto oramai ci pignoreranno la casa buttandoci in mezzo alla strada.

L’INPS dichiara che  la  bassissima pensione italiana è dovuta al fatto che sia io che mio marito  abbiamo contributi da lavoro in Italia per meno di due anni.

Esiste, come è notorio , un accordo internazionale su assicurazione sociale tra Italia e Canada in vigore fin dal 1979 , ed un Nuovo Accordo di Sicurezza Sociale firmato a Roma nel maggio 1995 e poi un Protocollo dello stesso firmato a Roma nel maggio del 2003 : gli ultimi due stabiliscono che noi dovremmo avere garantito il diritto al trattamento minimo (ma non sono ratificati).

La stessa cosa stabiliscono i Regolamenti comunitari di sicurezza sociale ( art.50 Regolamento n.1408/71 e le convenzioni ratificate con Argentina, Australia, Bosnia Erzegovina, Brasile, Croazia,

Macedonia, Principato di Monaco, Repubblica di Capoverde, Repubblica di San Marino, Repubblica Federale di Jugoslavia, Stati Uniti d’America, Tunisia,Uruguai .

La Costituzione Italiana sancisce , art. 3 ed art. 38, lo stesso diritto al minimo di pensione ed addirittura impone alla Repubblica il compito di rimuoverne eventuali impedimenti ed ostacoli.

Il Governo Canadese ha già ratificato il Nuovo Accordo ed il Protocollo dello stesso nel 2004 ; mentre il Governo Italiano ancora non lo ha fatto,sebbene siano già trascorsi 15 anni.

Come può la nostra tanto amata Italia calpestare e penalizzare solo gli emigranti dal/in Canada e Venezuela ( gli unici a non essere tutelati da convenzioni che non si ratificano)?.

Dal momento che tutti gli altri emigranti sono coperti da questo diritto , perché io ne devo essere  esclusa a causa di una lunga e protratta e sempre posticipata Ratifica  da parte del nostro  Governo?.

Il 26 maggio u.s. nella causa iscritta al n. 1401 del R.G. per l’anno 2007 il Giudice del Tribunale Civile di Catanzaro ha rigettato il mio ricorso all’INPS per ottenere il trattamento minimo : per cui ora dovrei ricorrere in appello, forse anche in Cassazione ecc. , cose che io economicamente non posso assolutamente permettermi e le quali ovviamente arriverebbero a conclusione dopo anni. Purtroppo per sopravvivere e per evitare il pignoramento della casa  abbiamo bisogno di urgente aiuto.

CHIEDO,affidandomi alla VS comprensione ed umanità che :   

 l ’ INPS  riconsideri il caso e senza ulteriori ricorsi giudiziari , in via bonaria e secondo i Principi della nostra Costituzione, mi conceda il trattamento minimo.

Ringrazio per avermi letto e che il Buon Dio illumini conducendo a verità e giustizia.

Margherita Giardino

 

 

 

ACCORDO di SICUREZZA SOCIALE ITALIA-CANADA

 

Il 17 novembre 1977 : firmato in Toronto-Canada

l’ACCORDO DI SICUREZZA SOCIALE ITALIA-CANADA

in vigore per l’Italia dal 01 gennaio 1979;

 

Il 22 maggio 1995 : firmato a Roma NUOVO ACCORDO SOCIALE Italia-Canada;

 

Il 13 luglio 2000 il Senato approva il Disegno di Legge n. 4558 per la ratifica del Nuovo Accordo Sociale firmato a Roma il 22 maggio 1995 e viene trasmesso dal  SENATO alla CAMERA ( C .7210 ) e trovandone la relativa copertura finanziaria e …poi nulla.

 

Il 20 maggio 2003 : firmato a Roma il PROTOCOLLO sul Nuovo Accordo Sociale

del 22 maggio 1995;

 

L’anno 2004 Il Governo del Canada  ha ratificato il Nuovo Accordo Sociale del 22 maggio 1995 ed il Protocollo dello stesso del 20 maggio 2003;

 

L’anno 2007 il Ministro degli Affari Esteri Massimo D’Alema riavvia le pratiche di ratifica dei suddetti nuovi accordi ,si trova la relativa copertura finanziaria e… poi nulla poiché il Governo Prodi cade.

 

L’anno 2008 il Ministero degli Affari Esteri comunica che non ci sono soldi per la copertura finanziaria dell’accordo : necessitano € 530.000,00 ( euro cinquecentotrentamila ) per il primo anno e circa  € 100.000,00 ( euro centomila ) in più per il secondo anno.

 

 

ORA ANNO 2010 – Il Governo ,almeno questa è la versione ufficiale , non dispone ancora   della copertura finanziaria per potere ratificare il Nuovo Accordo Sociale Italia-Canada :

il Ministro Tremonti affannosamente cerca di trovare euro cinquecentotrentamila per il primo anno e circa euro centomila in più per il secondo anno .

Questo non è soltanto  ridicolo ma è comportamento indegno nei confronti di milioni di emigranti in e dal Canada .

 

NOTA : I sopraelencati dati sono stati estratti dal sito www.governo.it

 

 

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