”Almeno due milioni di italiani soffrono di disturbo di gioco d’azzardo. Ogni anno spendono mediamente in test 10mila euro, per un giro di affari di venti miliardi di euro che non e’ solo quello legale”.
Lo afferma in una nota il senatore Antonio Gentile (Pdl), membro della commissione parlamentare finanze. ”Non mi piace che lo Stato incentivi da un lato i giochi – afferma Gentile- e poi si ponga il problemi di come arrivare a curare chi rovina se stesso e la sua famiglia”. ”I dati sul disturbo diffusi dalla associazione ‘Fuori dalla rete’ di cui e’ direttore scientifico la professoressa Laira Belodi sono terrificanti” commenta Gentile, che mette sotto accusa la Snai per avere ”promosso una campagna pubblicitaria nella quale addirittura si legittima il gioco d’azzardo: compaiono volti di persone che dicono di giocare da vent’anni e di avere dedicato la loro vita al gioco atteso”. ”Qualcuno deve porre un limite ai videopoker, al poker on line -conclude Gentile- che rischiano di essere delle vere e proprie bombe d orologeria in grado di distruggere la vita di tante persone, soprattutto addolcenti, favorendo il recupero dalla dipendenza con un coinvolgimento dei dipartimenti Sert”.




