Quattro giorni tra arte,ambiente,energie rinnovabili ,concerti ,una festa molto articolata che dal 19 al 22 agosto ha centrato in pieno l’obiettivo :fare comprendere quanto sia importante un nuovo modo di vivere eco solidale
.Il villaggio è stato visitato da un migliaio di persone ed è stato molto affollato lo spazio dei “Costruttori rinnovabili” con i laboratori e l’esposizione delle metodologie del rinnovo dei materiali scartati e destinati nelle discariche.”Abbiamo parlato tantissimo in questi giorni-afferma il direttore tecnico Fabrizio Borrello –nello spazio dei laboratori c’è stata tanta curiosità per le metodologie di lavoro e tanti giovani e bambini ,hanno appreso come sia possibile con materiali riciclati produrre energia alternativa.”La Festa di Ecoarte è stata un successo nelle sue piccole cose,negli stand minimalisti,nelle ombre e nei giochi di luce vicino alle installazioni artistiche. Una specie di museo di arte moderna all’aperto ,belle sculture ,installazioni particolari,estemporanee di pittura e scultura in un open space ampio a dieci passi dal mare ed a cento ore dalle stelle.”Non ci aspettavamo questo coinvolgimento di persone –dice Fulvio Cama presidente dell’Associazione Fabulanova organizzatrice dell’evento – ci inorgoglisce avere avuto tutti questi visitatori. Abbiamo bonificato l’area di esposizione ed abbiamo fatto conoscere la Baia di Catona,incantando gli artisti. Questo è solo il punto di partenza di Ecomusìa “ Una sfida vinta,nel recupero di uno spazio ambientale e nel coinvolgimento di artisti e di associazioni vicine al tema ambientale,un piccolo passo verso grandi obiettivi.”La creazione del villaggio ed i temi di Aria,Acqua,Terra e Fuoco –afferma il direttore artistico Luciano Pensabene –sono stati l’arma vincente. Le performances artistiche sono state pensate per interagire con il pubblico. Il rispetto dell’ambiente attraverso la creatività è il mezzo di maggiore espressione.”Applauditissimi nei giorni di Ecomusìa le esibizioni di Teatro Proskenion de “l’Isola di Niente” con suoni e canti e creazione di oggetti con materiale di scarto ed interazione con la gente. Molto belle le installazioni di Ivana Russo “We will never forget”,un mondo artistico che si è mostrato alla collettività. grande contenitore riempito con gli spazi e le immaginazioni dell’arte ispirate agli elementi naturali. Ecomusìa è stato anche musica ,concerti bellissimi e molto particolari “Il messaggio lanciato da Ecomusìa è arrivato !-parla Fulvio D’Ascola responsabile comunicazione dell’evento e promoter musicale di Abash e Bachir Gareche- l’Arte riesce ad esprimere le interiorità e lo spazio musicale è stato di massimo livello. La line up di artisti,composta da Jerusa Barros,da Bachir Gareche Voyage ,da Fabulanova ,da Abash hanno rappresentato un grande spazio qualitativo,molto più alto di molte rassegne super pagate da enti pubblici .La musica di Capo Verde,le suggestioni arabo andaluse,la qualità fusion ‘n world mediterranea di Fabulanova e il travolgente Prog’n rock salentino,sono state le linee artistiche musicali vincenti.”E’ bello scoprire un nuovo modo di fare arte .Unire anche l’impegno sociale nella solidarietà per la popolazione di Eritrea ,con la messa in asta delle opere realizzate dagli artisti nei quattro giorni Ecomusìa,è la marcia in più per un progetto iniziato con il finanziamento dell’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Reggio Calabria ed il patrocinio del Comune di Reggio Calabria.Il mondo delle piccole cose si è sviluppato in quattro giorni,un grande successo qualitativo ,musica,concerti,estemporanee,energie rinnovabili,un caleidoscopio composito dove le suggestioni dell’Ecoarte e del rispetto della Natura si traducono in realtà. E’ iniziato un nuovo percorso,percorriamolo insieme sulle strade delle arti,dove il tempo si ferma e si ritrova nella Baia di Catona ,dove per quattro giorni si è ritrovata la fisicità delle piccole cose.




