
e a trasferire le loro sensazioni sulla carta. Racconti, poesie, pensieri, brani tratti da opere memorabili dedicati al mare sono raccolti da Valeria Serra nel volume ”Le parole del mare” (Paolo Sorba Editore, p.326, euro 15,00). Un libero viaggio nell’oceano letterario suddiviso in sette tappe che da indimenticabili partenze arriva a celebri approdi. Tutto comincia con una giornata di vento, le folate si insinuano in casa di Serra e se la prendono con le pagine dei libri sparsi qua e là. Il vento stacca pagine lette e rilette, “parlavano tutte di mare”. Valeria Serra, giornalista e autrice di reportage e di libri di viaggio, scopre da quelle pagine aperte casualmente che i grandi nomi della letteratura di ogni epoca avevano scritto pensieri e parole dedicati al mare e “avevano spiegato una ragione, un sentimento, un vuoto, un’inquietudine, una tragedia, una speranza, una passione attraverso l’immagine del mare”. Da Kerouac a D’annunzio, da Sagan a Melville, da Roth a Calvino, sono oltre duecento gli scrittori citati nel volume che raccoglie ”quelle pagine che torneranno a far parte dei libri che le hanno generate, che torneranno al loro sacro luogo di vita, in quella successione di parole capace di trasformare fogli di carta in un capolavoro”. Le celebri pagine sono introdotte dall’autrice con la sapienza, la dolcezza e la sensibilità di chi il mare se lo porta dentro. Il mare lo senti anche se vivi in una metropoli ed è al mare, al suo blu e al suo profumo che torni più volte con la mente quando sei sopraffatto dal grigiore cittadino e in mancanza di uno scorcio di mare basta pensare al suo azzurro o udirne i suoi lontani richiami. Sono le suggestioni di Serra, i suoi passi, i suoi ricordi, le sue “effusioni col respiro del mare” che annunciano la prossima tappa del suo viaggio letterario e che diventano a loro volta letteratura.




