“La prima cosa da dire e’ che non si tratta di un evento di origine vulcanica dunque non e’ da collegare all’attivita’ dello Stromboli. L’area in cui e’ stato localizzato il terremoto e’ una zona sismica a noi ben nota che attraversa l’asse Vulcano-Lipari”
. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania, Domenico Patane’, in merito al terremoto di magnitudo 4,5 che ieri si e’ verificato sulle isole Eolie. “Ci troviamo in presenza di una zona sismica – continua – dove eventi del genere rientrano nella norma. Rispetto alle sequenze a nostra disposizione il terremoto e’ stato relativamente superficiale e’ per questo avvertito in modo netto dalla popolazione”. n relazione alla frequenza di questi eventi sismici, Patane’ ha spiegato che “in media ogni due anni c’e’ un terremoto piu’ o meno di questa intensita’. Mentre sono tantissimi quelli non avvertiti dalla popolazione: nell’ordine anche di centinaia l’anno”. E aggiunge “allo stato non ci sono segnali che possano creare preoccupazione. Comunque domani saremmo alle Eolie con telecamere termiche per fare alcuni rilievi, monitorare le fumarole a vulcano e vedere se ci sono variazioni da ritenersi significative”. Sottolineando che “non c’e’ motivo di allarmarsi”, il vulcanologo ha concluso “esiste la possibilita’ di repliche. La scossa e’ stata isolata. Potrebbe restare tale o generare un nuovo evento di intensita’ inferiore”.




