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Meteo: ancora fresco, piogge sparse e instabilità: le condizioni del tempo stentano a migliorare

20 Ottobre 2010
in MeteoWeb
Tempo di lettura: 4 minuti
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http://www.meteoweb.it/cgi/uploads/sezioni/6910/foto/Allaga.jpg
di Peppe Caridi – La violenta ondata di maltempo che nei primi giorni della settimana ha colpito l’Italia meridionale ha lasciato il segno, soprattutto nel territorio Calabrese e Messinese, dove ci sono stati molti disagi e gravi danni.

La situazione più critica nel Vibonese, tra Tropea e Parghelia, nel Cosentino Tirrenico, a Paola, nel Crotonese e nel Messinese Tirrenico, dove sui Nebrodi ci sono state centinaia di frane che hanno compromesso la viabilità tra l’A-20 Messina-Palermo, la strada statale 113 ‘Settentrionale Sicula’ e la linea ferroviaria.
Anche a Messina Città ci sono stati danni: il torrente Badiazza è straripato e acqua e detriti si sono riversati in strada, mentre nella salita del torrente Papardo un tratto di strada ha subito uno smottamento con i vigili urbani che hanno subito transennato l’area per evitare incidenti. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per scantinati e negozi allagati in città.
Nel centro urbano sono caduti tra 75 e 90mm di pioggia. Ha piovuto di più nelle zone Tirreniche, con già valori vicini ai 100mm nella zona di Ganzirri e delle isole Eolie, e fino a 150mm sui Nebrodi. Ha piovuto molto meno (tra 15 e 35mm nelle zone Joniche, dove non ci sono stati problemi, come da previsioni.

Oltre al maltempo, abbiamo avuto anche forti venti con maestrale fino a 70km/h e mar Tirreno molto mosso, tanto che le Eolie sono rimaste isolate per tutta la giornata di martedì. Il maestrale ha soffiato ancor più forte nella Calabria centro/settentrionale Tirrenica, infatti a Lamezia Terme è stata registrata una raffica di ben 100km/h.

In Calabria le piogge sono state ancor più intense, specie tra Reggino e Vibonese, sulle Serre, con accumuli vicini ai 250mm. Ha piovuto moltissimo, con picchi di 180mm, nella piana di Gioia, tra Palmi, Rizziconi e Gioia Tauro appunto. Piogge abbondanti hanno colpito anche il Crotonese e il Cosentino, sia nelle zone Joniche che in quelle Tirreniche con accumuli superiori ai 150mm. In molte zone della Calabria piove ininterrottamente da 10 e in alcuni casi da 15 giorni, con accumuli che sfiorano i 400mm.
La Giunta Regionale, infatti, ha chiesto al Governo la dichiarazione dello stato di “calamità naturale“.
E’ un ottobre piovosissimo dopo un settembre già da record. E se inseriamo questi dati nel contesto stagionale e negli ultimi due anni, caratterizzati da piogge talmente tanto forti che fanno discutere climatologi e addetti ai lavori di “accanimento meteo” su Sicilia e Calabria, possiamo così spiegare il motivo di così tanti e frequenti episodi di dissesto idrogeologico: il terreno è già zuppo d’acqua dopo anni di nettissimi surplus pluviometrici, non riesce ad assorbirne ancora e quindi la furia della pioggia è costretta a sfogarsi in superficie.
Inoltre le città e i paesi, specie nelle zone costiere, di Calabria e Sicilia non sono preparati, dal punto di vista di scoli idrici, cunette, reti idriche e sistema di sfogo pluviale, a precipitazioni così intense e abbondanti, e non sono mai state realizzate strutture in grado di sfoltire così tanta acqua perchè mai era caduta così tanta acqua, e interventi del genere non erano mai stati necessari. Adesso lo sono, e su questo bisogna impegnarsi al più presto. Anche perchè, lo ribadiamo da fine agosto, la stagione delle piogge è appena iniziata, durerà ancora molti mesi e già tra settembre e la prima metà di ottobre ne abbiamo viste di tutti i colori …

Adesso, nel prosieguo della settimana, le condizioni non riusciranno a migliorare in modo stabile e deciso. Viviamo una tregua solo parziale, breve e momentanea in queste ore, anche se il cielo è comunque zeppo di nubi minacciose e nelle zone Tirreniche sono ancora in atto rovesci sparsi, che tra giovedì 21 e venerdì 22 ottobre si intensificheranno ulteriormente colpendo le zone settentrionali dello Stretto, tutto il Messinese Tirrenico e gran parte della Provincia Reggina (specie tra le Serre e la dorsale settentrionale dell’Aspromonte) in modo moderato. Difficilmente avremo forti piogge, ma comunque rovesci sparzi alternati a qualche breve schiarita. E le condizioni rimarranno marcatamente variabili. Inoltre continuerà a far fresco. Non come nei giorni scorsi (martedì 19 abbiamo avuto picchi minimi di +13/+14°C nelle zone costiere, con massime che non sono andate oltre i +16/+17°C e molto più freddo in montagna, con le prime spruzzate di neve sulle cime Aspromontane oltre i 1.900 metri e sull’Etna oltre i 2.000 metri, ma comunque fresco, con massime tra +18 e +19°C e minime di +17°C lungo le coste.

Nel week-end, poi, avremo un nuovo peggioramento. Sabato 23 sarà in realtà una giornata di transizione, con celo molto nuvoloso e temperature in aumento (massime fino a +22°C), mentre i venti torneranno a soffiare da sud/est: sarà un debole scirocco. Poi, domenica 24, un altro forte peggioramento colpirà lo Jonio a causa della risalita di una nuova perturbazione che determinerà forti temporali in mare aperto, nella Sicilia sud/orientale, nella Calabria Jonica centro/settentrionale e sul Salento. Lo Stretto di Messina sarà colpito solo “di striscio”, in modo marginale, da questo peggioramento, che porterà piogge solo nelle zone Joniche, quindi sui settori meridionali delle Province di Reggio Calabria e Messina, con rovesci anche intensi, a tratti.

La prossima settimana, poi, tornerà il maestrale in grande stile, con forti venti da nord/ovest, temperature di nuovo in picchiata e altre piogge nelle zone Tirreniche, specie in Calabria, tra Cosentino e Vibonese. Ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti.

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