
di Peppe Caridi – Il forte maltempo che nei prossimi giorni colpirà lo Stretto di Messina, così come gran parte dell’Italia centro/meridionale, è confermato da tutti gli ultimi aggiornamenti delle carte meteorologiche.
Contemporaneamente inizierà a piovere nelle zone joniche di Calabria e Sicilia per lo “stau” prefrontale all’affondo ciclonico determinato dai venti di est e sud/est localmente intensi.
Nello Stretto, intanto, dove il tempo è assolutamente autunnale con temperature in linea rispetto alle medie del periodo, cielo coperto e piovaschi sparsi, la situazione rimarrà invariata con molte nubi e un rinforzo dello scirocco, che nella serata di domenica supererà i 50km/h di raffica.
Il peggioramento, poi, entrerà nel vivo nel corso di lunedì 11: violenti fenomeni temporaleschi organizzati a “groppi” convettivi a mesoscala (MCS) risaliranno la Sicilia da sud/ovest verso nord/est, concentrandosi nelle zone joniche e provocando piogge torrenziali tra Ragusano, Siracusano e Catanese in mattinata.
Nello Stretto pioverà tutto il giorno, anche se il grosso arriverà nel pomeriggio/sera quando violenti temporali colpiranno il territorio di Reggino e Messinese nel loro percorso di risalita verso nord/est, sullo Jonio.
Le zone più colpite dovrebbero essere quelle joniche, anche se in queste situazioni non basta l’interpretazione delle carte pluviometriche rapportata all’orografia del territorio perchè i groppi temporaleschi potrebbero risalire in modo più esteso e compatto, coinvolgendo anche le aree Tirreniche. Solo durante il nowcasting potremo capire l’evolversi della situazione.
Certamente le zone più colpite saranno quelle joniche, sia in Sicilia che anche e soprattutto in Calabria centro/settentrionale, sulle dorsali orientali di Pollino, Sila e Serre, dove avremo fenomeni molto violenti prima della loro risalita sulla Puglia, dove colpiranno duramente il Salento nella mattinata di martedì, giornata in cui nello Stretto avremo un lieve miglioramento nel corso del pomeriggio/sera.
Ma le condizioni del tempo rimarranno perturbate a lungo, anche nei giorni successivi e per tutta la settimana entrante. Ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti, anche perchè al momento è bene concentrarsi sul peggioramento in arrivo, in quanto le mappe sono davvero preoccupanti e sarebbe bene attivare tutte le procedure di allerta meteo in un territorio che ha già provato sulla propria pelle, poco tempo fa, gli effetti dei fenomeni alluvionali.
La configurazione barica per le prossime ore, come già anticipato nei precedenti aggiornamenti, è molto simile a quella del 25 ottobre 2007 e del 1° ottobre 2009: forti correnti sud/orientali al suolo, profondo minimo ciclonico tra il Tirreno, la Sardegna e le Baleari, nubi provenienti da sud/ovest in quota e intensa convergenza nelle zone Joniche.






