Non e’ un omicidio legato alla criminalita’ organizzata quello di Nicola Colloca, di 49 anni, l’infermiere del 118 di Vibo Valentia, il cui cadavere carbonizzato e’ stato trovato in un’automobile data alle fiamme nelle campagne di Pizzo. E’ questa, al momento, l’unica certezza degli
investigatori. Colloca, infatti, non aveva precedenti penali e neanche contatti con ambienti della criminalita’ ed era una persona ”assolutamente tranquilla” come e’ stato definito. I carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia ritengono verosimile che Colloca sia stato ucciso, anche se la risposta definitiva giungera’ solo dall’autopsia, in programma domani. Al momento, infatti, non viene esclusa del tutto neanche l’ipotesi di un suicidio, anche se, in questo senso, le perplessita’ sono piu’ d’una. Colloca si era allontanato da casa venerdi’ sera dopo un litigio con la moglie e da allora non aveva piu’ dato notizie di se. Nessuno dei familiari ne ha denunciato la scomparsa, visto che l’allontanamento era stato volontario. (ANSA).




