
di Cristina Marra – “Libri per ragazzi che non recano danno agli adulti, libri per adulti che non recano danno ai ragazzi” con questa “categoria farmaceutica” la casa editrice romana Orecchio Acerbo propone testi che combattono, contrastano e “curano” insufficienze
d’immaginazione, abuso di videogiochi, stati apatici da eccesso di conformismo. Sono queste alcune delle indicazioni terapeutiche che i libri illustrati si propongono di curare. L’ultima novità per “malati” e non, è “La valigia delle carabattole”( 40 pagine a colori, euro 14,00) di Ljiudmila Petruševskaja con illustrazioni di Luci Gutierrez. Osteggiata durante il regime sovietico per i suoi testi letterari e teatrali che tra visionarietà, comicità e fantasia denunciano vizi e difetti di chi detiene il potere, oggi la scrittrice russa autrice tra l’altro di “Il mistero della casa”, “Dopo le favole”, “Favole dopo le favole”, “Dopo le favole”, “Il muro bianco” è tradotta in tutto il mondo e riceve premi internazionali tra cui il prestigioso “Alexander Puskin Prize”. Protagonista del racconto “La valigia delle carabattole” è un sarto che va contro corrente, che improvvisamente diventa anticonformista, non segue le regole e confeziona abiti ispirati dalla sua fantasia, “a un uomo cucì una giacca con tre maniche, a un altro applicò una gran tasca sul cappello”. Ben presto il sarto pagherà la sua avventatezza e subirà un incantesimo che lo costringerà a portarsi dietro le sue creazioni dentro a una valigia che tutti ambiscono a sottrargli. Il sarto “al fiume andava con la valigia, nuotava con la valigia e dormiva stretto alla valigia”. La curiosità e la smania di possesso sono incontenibili e le tattiche ed i sotterfugi per impossessarsi della misteriosa valigia sono compiute da personaggi dei più disparati che si passano la valigia e il suo bizzarro contenuto. La fantasia incontenibile del sarto è libertà di espressione, è sfida di creare senza imposizioni, è lotta contro chi detiene il potere. La società è ritratta da Petruševskaja con umorismo e un pizzico di amarezza: la sete di potere la voglia di possesso, la ricerca di una felicità materiale. Le illustrazioni della catalana Luci Gutierrez evidenziano i tratti essenziali del racconto con colori accesi e personaggi resi folli e ridicoli dalla loro avidità. La natura osserva gli esseri umani e i loro eccessi. Uccellini, conigli, cani assistono increduli all’ ingordigia degli uomini.




