Nei giorni scorsi una delegazione della Segreteria Provinciale del SIULP guidata dal Segretario Generale Franco Caracciolo e composta tra gli altri dai dirigenti sindacali Eugenio Cuzzocrea e Giovanni Pagliara si è recata presso il Commissariato di Bovalino al fine di verificare le condizioni in cui il personale di polizia si trova ad operare.
Ciò anche al fine di riscontrare gli esiti e gli effetti dell’azione di denuncia svolta dalla stessa O.S. qualche mese addietro allorché, sulla questione, era stata inoltrata una articolata missiva al Ministero dell’Interno con la quale si chiedeva un tempestivo intervento al fine di garantire uno standard minimo di efficienza ad una struttura di frontiera intesa nella vera accezione del termine.
Ebbene, con rammarico, occorre rilevare che dopo circa venti anni dalla sua inaugurazione, oggi la sicurezza in quella fascia di territorio sembra ancora prigioniera di promesse mai mantenute.
Un territorio ad alta densità criminale, con una giurisdizione che comprende ben 17 comuni tra cui Platì, San Luca e Natile, ed un Commissariato che deve fronteggiare una radicata e potente criminalità organizzata, con un organico ridotto al lumicino, con risorse decisamente inadeguate, un sovraccarico di lavoro ed un parco autovetture obsoleto e sottodimensionato.
L’organico risulta, infatti, essere completamente inadeguato e, comunque, ben al di sotto dello standard fissato dalla circolare ministeriale di riorganizzazione delle Questure e degli uffici dipendenti.
Sul punto occorre aggiungere che il Ministero dell’Interno al fine di procedere ad un progressivo ripianamento dell’organico aveva assegnato qualche mese addietro tre unità provenienti dagli istituti di istruzione. Ebbene con successivi atti di disposizione il proposito è andato completamente disatteso tanto è vero che in atto la consistenza dell’organico risulta essere ben al di sotto dello standard minimo.
Tutto ciò in una realtà come Bovalino che, dal punto di vista geografico, orografico ed ambientale, è certamente tra le più difficili dell’intera Calabria. Se qualcuno pensa di poter affrontare la criminalità con autovetture con oltre 200.000 km, senza un monte ore di straordinario adeguato alle esigenze del territorio e con pochi baldi e speranzosi idealisti che indossano con grande dignità una divisa, vuol dire che questo qualcuno “gioca”con la pelle dei poliziotti e non possiamo permetterlo.
Non è serio, non è dignitoso per tutto ciò che riguarda la salvaguardia dei diritti e dell’incolumità personale di ogni poliziotto, per quel che concerne l’istanza di sicurezza sempre crescente dei cittadini, per affermare in maniera seria e responsabile la supremazia dello Stato.
Ebbene, per avere un’idea di quella che è la situazione attuale basti pensare che nell’ultimo mese non è risultato possibile assicurare nemmeno la presenza della volante atteso l’impiego in altri servizi degli operatori preposti al controllo del territorio.
Qualcuno provocatoriamente ha pensato di lanciare l’idea di un accorpamento del Commissariato di Bovalino con quello di Siderno. Noi sinceramente pensiamo che sia giunto il momento di dire basta alle vuote declamazioni, alle promesse da marinaio e chiediamo a gran voce risposte rapide, tempestive ed efficaci.
La Segreteria Provinciale SIULP




