Di seguito la nota della Fit Cisl:
La forte riduzione dei collegamenti ferroviari nazionali con il totale isolamento della fascia ionica regina, il degrado dei servizi ferroviari regionali prodotti da Trenitalia e dalle FdC, la disorganicità e la confusione regnante nei servizi di trasporto pubblico urbano ed extraurbano,
la quasi totale assenza di collegamenti intermodali degli scali aeroportuali e portuali, sono la cartina di tornasole di una “Politica dei Trasporti” che negli anni ha prodotto solo isolamento e inefficienze.
Un “Comparto Trasporti” ed in esso, dei servizi di TPL sempre più interessato da cambiamenti organizzativi e gestionali, per i quali, la pianificazione e la programmazione regionale assume una valenza fondamentale sia per la sostenibilità economica e finanziaria e sia per l’efficacia e l’efficienza della mobilità collettiva.
In tutto ciò – dichiarano Tramonti e Fiorenza – pesa notevolmente la mancata pianificazione (il PRT solo formalmente adottato risale alla L.R. del 3 marzo 1997 n.191) e l’inesistente programmazione degli interventi infrastrutturali e dei servizi che, nel tempo, ha generato degrado e prodotto inefficienze diffuse nel comparto che, per questi motivi, necessita di interventi immediati caratterizzati da una forte innovazione politica e programmatica.
Un “Comparto Trasporti Regionale” altresì privo – evidenziano Tramonti e Fiorenza – di un adeguato “Sistema Regolatorio” in grado di assicurare una proficua “Governance” dei servizi locali, sui quali gravano i possibili tagli (circa il 25%) derivanti dalla recente manovra finanziaria nazionale.
A tal proposito è bene precisare che eventuali sprechi e inefficienze, a fronte di eventuali riduzioni delle risorse economiche, non possano essere scaricati ancora una volta sul lavoro e sulla qualità dei servizi.
In tale contesto pensiamo che non è più possibile assistere passivamente al lento e continuo declino delle infrastrutture ferroviarie gestite dalle Ferrovie delle Calabria il cui ruolo invece dovrebbe essere tutelato e rilanciato.
“Ferrovie della Calabria” quale asse portante di quel “Sistema Intermodale” capace di valorizzare l’insieme del territorio calabrese in cui, le aree interne, rappresentano fonti di risorse inespresse, condizionate dall’assenza di adeguati servizi di mobilità.
In questo contesto pensiamo che le stesse “Ferrovie della Calabria”, pur tenendo conto delle oggettive quanto superabili difficoltà finanziarie, possono rappresentare una realtà in grado di assumere il ruolo di “Azienda Regionale Plurimodale” nel nuovo sistema dei trasporti.
A fronte di tutto ciò riteniamo che il nuovo Governo Regionale, di cui apprezziamo la volontà di dotare al più presto la nostra Regione di un nuovo Piano Regionale dei Trasporti, deve accelerare tutti quei processi, relazionali e tecnici-organizzativi, propedeutici per la costruzione dell’atteso “Sistema Infrastrutturale, dei Trasporti e della Logistica ”, quale asse portante di un efficace “Modello di Sviluppo Territoriale”.
Su queste basi – concludono Tramonti e Fiorenza – CISL e FIT Calabria chiedono al Governo Regionale di avviare il confronto con il Sindacato favorendo il più ampio coinvolgimento e la più estesa partecipazione di tutti i soggetti interessati, Nel contempo chiedono altresì di attivare, con immediatezza, tutte le iniziative necessarie per ottenere il ripristino, da Reggio C. e sulla linea ionica, dei collegamenti nazionali così come, proprio ieri la politica siciliana è riuscita a farlo per i treni nazionali da e per la Sicilia.




