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Gioiosa Ionica, Cgil: "L’accanimento di Locride Ambiente nei confronti di otto operai"

3 Novembre 2010
in CITTA
Tempo di lettura: 8 minuti
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Di seguito la nota diffusa  dalla CGIL Reggio Calabria – Locri

Cerchiamo di fare chiarezza sugli otto licenziamenti di Gioiosa Ionica ( Locride Ambiente / Zetaemme  )

 

La vicenda inizia a luglio del 2008, quando in prossimità della scadenza dell’affidamento a Gioiosa Ionica ed in vista di una normale gare d’appalto, Locride Ambiente invia alle OO.SS. una comunicazione contenente a suo avviso, l’elenco degli operai che dovrebbero transitare ( in applicazione dell’art. 6 del CCNL ) alla ditta subentrate nei lavori a Gioiosa Ionica.

E’ bene chiarire che a luglio 2008 era in vigore il vecchio CCNL, il quale all’art. 6 recitava testualmente “ …… le strutture territoriali competenti, si incontreranno in tempo utile per avviare la procedura relativa al passaggio diretto e immediato del personale dell’impresa cessante ADDETTO ALLO SPECIFICO APPALTO, nei limiti del numero dei dipendenti in forza 180 giorni calendari ali prima della scadenza del contratto.“

Contestiamo subito la comunicazione di Locride Ambiente, e dimostriamo carte alla mano, che degli otto lavoratori indicati, tre di questi di fatto NEGLI ULTIMI ANNI non avevano lavorato a Gioiosa e gli altri cinque, per come strutturata organizzativamente Locride Ambiente non erano addetti allo specifico appalto di Gioiosa, ma lavoravano indistintamente su tutti i comuni della Locride.

Da qui iniziano una lunga serie di incontri che non portano alla soluzione del problema, tra l’altro in uno di questi, presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro, ci viene fornito da Locride Ambiente, un elenco di ben 22 lavoratori operanti su Gioiosa, in base a ciò, chiediamo che si faccia una graduatoria tra i 22 in elenco ed in base alla maggiore prestazione lavorativa su Gioiosa si chiedesse alla ditta subentrante l’applicazione dell’articolo 6 del CCNL.

Locride Ambiente non preparerà mai la graduatoria, e sancisce  il principio della “ stabilizzazione “, e cioè affermando che, essendo gli otto lavoratori provenienti dal bacino LSU di Gioiosa e stabilizzati in seguito da Locride Ambiente, nel momento in cui la stessa non opera più su Gioiosa i lavoratori stabilizzati a Gioiosa devono essere licenziati e transitare con la ditta subentrante. Principio questo non previsto da nessun CCNL e da nessuna legge, e che tra l’altro Locride Ambiente applica solo su Gioiosa, infatti per la gara su Condofuri, in questo caso infatti, ci invia un elenco di 7 persone che effettivamente sono addetti allo specifico appalto ( applicando questa volta correttamente l’art. 6 ); usando il principio della “ stabilizzazione “,  avrebbe dovuto inviarci un elenco di due soli nominativi, perché di fatto per quell’appalto ha  “ stabilizzato “ o per meglio dire assunte due sole unità lavorative.

Continuano gli incontri e le riunioni, e nel frattempo intervengono tre fattori nuovi : 1 ) Viene rinnovato il CCNL, 2 ) Locride Ambiente apre una procedura di mobilità, 3 ) Zetaemme vincitrice della gara d’appalto su Gioiosa Ionica, perde la gara nei comuni di Sant’Agata del Bianco/ Caraffa del Bianco vinto a sua volta da Locride Ambiente.

Cambia lo scenario; in applicazione dell’articolo 6, Locride Ambiente deve “ transitare “ 8 unità lavorative a Zetaemme vincitrice dell’appalto su Gioiosa, a sua volta Zetaemme deve far  “ transitare “ quattro operai a “ Locride Ambiente vincitrice dell’appalto su  Sant’Agata del Bianco/ Caraffa del Bianco.

Nel mese di marzo, in seguito alla procedura di mobilità aperta da Locride Ambiente, viene attivato un tavolo di trattativa in Confindustria  ( Locride Ambiente/ CGIL/ Confindustria ) dove in un accordo viene sancito l’impegno di Locride a non procedere al licenziamento di 4 delle 8 unità in esubero se non fosse obbligata ad assumere i 4 dipendenti della Zetaemme impegnati nell’appalto Sant’Agata del Bianco/ Caraffa del Bianco.

Il mese dopo, ci ritroviamo seduti in Prefettura, questa volta presente anche la Zetaemme, la quale  si dichiara disponibile a mantenere i quattro dipendenti di Caraffa del Bianco ( ed a questo punto l’esubero di Locride Ambiente non è più di 8 unità, ma si riduce a 4 ) e di assumere nel giro di 15 giorni 6 ( sei ) unità della Locride Ambiente di quelli risultanti in esubero rispetto alla procedura di mobilità avviata dalla Locride Ambiente in data 26 febbraio 2010 .

Cerchiamo di capire la differenza di quanto chiede Locride Ambiente e quanto chiede Zetaemme.

Locride chiede il passaggio di 4 full-time ( totale ore lavorate al giorno  = 24 ore e 20 minuti )

ZM chiede il passaggio di 2 full-time e 4 part-time. ( totale ore lavorate al giorno 28 ore e 10 minuti )

Quindi ZM richiedeva un numero sia di persone, sia di ore, superiore a quello che doveva cedere L.A.

La differenza, per come dicevamo prima è nell’organizzazione del lavoro, i lavoratori della Locride Ambiente non operano esclusivamente per un determinato appalto comunale, difatti, essendo la stessa società costituita da un consorzio di comuni, i lavoratori esplicano le loro mansioni indistintamente su tutti i comuni ricadenti nel consorzio stesso, di conseguenza è prassi normale non prestare la loro attività giornaliera su un singolo appalto, molto spesso operano  contemporaneamente su due o più comuni e quindi è ben giustificato il full-time.

L’organizzazione di ZM su gioiosa è diversa, il consulente afferma che per loro il full-time è necessario solo per gli autisti, non avendo appalti nei comuni limitrofi, assunzione di operatori full-time non sarebbe giustificata.

Non entriamo in merito all’organizzazione del lavoro delle singole aziende, anche se riteniamo legittimi tutte e due i ragionamenti; ma il dato sostanziale su cui si deve riflettere è la richiesta che fa ZM; ribadiamo ZM richiede un numero di lavoratori e di ore superiore a quello offerto da Locride

La riunione in Prefettura viene aggiornata a qualche giorno dopo, in attesa di un riscontro da parte dell’amministratrice di Locide, la quale ci fa sapere due giorni dopo che non è disponibile alla richiesta fatta da ZM.

In seguito, veniamo a conoscenza, prima in via diretta con una comunicazione che ci invia Zetaemme, poi con una lettera aperta che sempre ZM invia ai giornali, che successivamente ai nostri incontri in Prefettura, nel mese di luglio si incontrano Locride e Z.M. e trovano un’accordo per il passaggio di due autisti, ma anche in questo caso, la Locride non invierà mai i nominativi a ZM per l’assunzione.

Locride ambiente chiude la procedura di mobilità licenziando gli otto operai “ stabilizzati “ a Gioiosa Ionica, continuando anche in questo caso a sbagliare, omettendo l’applicazione dell’art. 5 della legge 223/91 quella che regola appunto la mobilità, l’articolo 5 pone dei criteri indiscutibili sulle scelte da seguire per porre il personale in mobilità; deve essere preparata una graduatoria per qualifiche in base ad anzianità e carichi familiari ed in base a questa graduatoria gli ultimi della lista devono essere posti in mobilità, non solo, anche con l’accordo sottoscritto in Confindustria e ratificato in  Prefettura sulla riduzione del personale da porre in mobilità da otto unità a 4, Locride se ne frega altissimamente e ne licenzia ugualmente 8.

E’ bene ricordare che durate la procedura di mobilità e anche subito dopo il licenziamento degli otto operai assunti a tempo indeterminato, Locride Ambiente con fare strafottente continua ad assumere operai a tempo determinato o servendosi dell’agenzia interinale; il giorno del licenziamento Locride Ambiente aveva in forza bel 15 operai a tempo determinato.

Ci siamo chiesti più volte del perché di quest’accanimento nei confronti degli otto lavoratori, ci siamo chiesti più volte perché la Locride non ha accettato la proposta di ZM del passaggio di sei lavoratori, continuiamo a chiederci perché la Locride non rispetta i criteri per porre gli operai in mobilità e continua a infierire sempre e solo su quegli otto lavoratori……..Una prima risposta c’è la diamo leggendo la lettera aperta che ex amministratrice di Locride invia al sindaco di Gioiosa Ionica, dove dichiara che la società è disponibile a mantenere in servizio i dipendenti licenziati purchè il comune di Gioiosa Ionica rescinda il contratto in danno della ZM per la inadempienza sopra evidenziata e, in attesa della nuova gara, ripristini l’affidamento precedente con la L.A. !!!

Ma la Scalise, di quale inadempienza parla ?? se è stata proprio lei a non accettare la proposta di ZM del passaggio di sei lavoratori.

Non rientra nel nostro mestiere difendere l’operato di una ditta piuttosto che un’altra, il nostro mestiere consiste nel difendere i lavoratori e l’applicazione del contratto, ma per coerenza e verità dei fatti, che in questa trattativa non ci sembra affatto che ZM si sia rifiutata ad accettare il passaggio dei lavoratori, in questo caso saremmo stati i primi noi a chiedere al sindaco la rescissione del contratto: ma siccome questo non è avvenuto, ci chiediamo su quali basi la Scalise chieda la rescissione in danno del contratto a Z.M.

Certo la ZM non è l’emblema dell’impresa perfetta ed avremo modi e tempi per evidenziarne le lacune, ma in questa fase è impossibile addebitargli il mancato passaggio degli operai.

Infine, leggiamo dagli organi di stampa, che il consiglio di amministrazione di Locride Ambiente riunitosi in data 29 ottobre ha deciso di avviare una nuova trattativa con le parti in causa che dovrebbe partire nei prossimi giorni, ed incarica il presidente del CdA Francesco Schirripa insieme al Presidente del Consorzio di funzioni “ Locride Ambiente “ Vincenzo Loiero a chiedere un incontro con la società ZM ed il sindaco di Gioiosa Mario Mazza per cercare una soluzione plausibile e far tornare gli otto lavoratori al lavoro.

Iniziativa lodevole anche se in notevole ritardo, considerando che abbiamo ricorso già al giudice del lavoro per l’applicazione dell’ ex art. 700 ed il 22 novembre si svolgeranno le prime udienze, in notevole ritardo perche in data 15 giugno 2010 abbiamo inviato una comunicazione al Presidente del Cda di Locride Ambiente, al Presidente dell’Assemblea dei Sindaci della Locride, al Presidente del Comitato dei Sindaci spiegando nei dettagli tutto quello che stava accadendo e chiedendo un incontro urgente al fine di trovare una soluzione, inutile dire che stiamo aspettando ancora la convocazione.

Una domanda rivolgiamo agli amministratori di Locride Ambiente e contemporaneamente amministratori dei comuni che fanno parte del consorzio; ma secondo voi è normale che una società mista ( 51 % pubblico e 49 % privato ) non partecipi ad una gara d’appalto indetta da un socio ?

Perché è bene ricordarlo, Locride Ambiente non perde la gara d’appalto su Gioiosa Ionica; Locride Ambiente NON PARTECIPA alla gara a Gioiosa perché l’importo posto a base della gara non sarebbe stato conveniente per la stessa società !!!!! ma di quale società stiamo parlando, di quella a prevalente partecipazione pubblica o parliamo degli interessi del socio privato ?

Se gli interessi da tutelare sono quelli del socio privato, che ci state a fare nel consiglio di amministrazione ?

Perché, ci chiediamo, i comuni continuano a pagare le quote di adesione a Locride Ambiente se poi la stessa società non partecipa alle gare indette dagli stessi soci ?????

Su tutta questa vicenda e sulla tutela dei diritti dei lavoratori noi siamo pronti a dare battaglia, insieme alla CISL abbiamo già indetto uno sciopero per l’otto novembre, la vertenza in essere è quella relativa ai buoni pasto che l’azienda a sospeso dal mese di dicembre 2009, per ben tre volte insieme alla RSU aziendale abbiamo avanzato formale richiesta di incontro per chiarire i motivi che hanno portato l’azienda a tale decisione, nessuna delle tre volte siamo stati convocati, questo la dice lunga sulle relazioni sindacali con Locride Ambiente.

 

 

 

 

 

                                                                                                                      Achille Scarfò

                                                                                                          CGIL Reggio Calabria – Locri

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