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Ai calabresi faccio un appello: votate chi volete ma votate liberamente senza vincoli di appartenenza che vuol dire schiavitu’. Votate con la liberta’ di far valere il vostro diritto e votate per realizzare un vero cambiamento. Votate con coscienza“.
Lo ha detto
Pippo Callipo stasera in occasione della manifestazione di chiusura della propria campagna elettorale, durante la quale e’ stato accompagnato da
Luigi de Magistris, europarlamentare dell’IdV, e
Marco Pannella, leader dei Radicali.
Quanto alla campagna elettorale ed agli scontri con i suoi avversari politici, Callipo ha detto: “Nessuna recriminazione particolare. Certo, in questi ultimissimi giorni qualche consigliere uscente non ha avuto altro da fare se non uscirsene con gravi falsita’ di cui rispondera’ nelle sedi opportune, ma ad Adamo, che fino a ieri diceva peste e corna di Loiero ed oggi lo appoggia solo perche’ lui gli ha concesso di ricandidarsi, dico che invece di sparlar di me forse e’ meglio che guardi in casa propria!“. Infine, “ribadisco a tutti – ha concluso – che la mia e’ una candidatura di servizio, usatela per cambiare questo sistema di mala politica che ci ha ridotto in ginocchio“.
Da parte sua De Magistris ha aggiunto “sappiamo bene perche’ pochi partiti appoggiano Callipo: perche’ il partito unico della spesa pubblica, che e’ quello trasversale fatto da esponenti del Pd e del Pdl calabrese abituati a spartirsi tutto mentre in pubblico fingono di contrastarsi, non vuole assolutamente che le cose cambino, altrimenti non potrebbe piu’ fare i propri comodi. Io dico – ha concluso – attaccando quelli che hanno bollato il voto a Callipo come inutile che mai un voto e’ stato cosi’ utile. E’ la prima volta che i calabresi non devono scegliere il meno peggio, ma possono essere protagonisti del cambiamento e riprendersi la propria terra“.
Infine Pannella: “i candidati rivali di Callipo sono impresentabili. Agazio Loiero non rappresenta un barlume di novita’, e Giusepe Scopelliti non e’ meno vecchio. C’e’ una cosa che deve far riflettere: entrambi possono alla fine concepire di cedere il passo l’uno all’altro, ma nessuno dei due puo’ tollerare di lasciare le carte della Regione Calabria in mano a Callipo, perche’ lui non e’ espressione della loro razza“.