
di Dario Lo Cascio – Era interrotta dal 24 gennaio la strada statale 113 nei pressi di Capo d’Orlando, in zona Testa di Monaco – Santa Carrà. Dopo cinquanta giorni finalmente riaprirà al traffico, anche se a carreggiata singola con traffico alternato. Riapertura che dovrebbe essere effettiva da oggi, martedì 16 marzo.
L’interruzione era stata causata dalla frana di un costone, provocata dal maltempo, e che aveva invaso la sede stradale. Gravissimi i disagi causati ai pendolari, dato che la frana si era verificata ad est di Capo d’Orlando, dove la statale 113 è l’arteria stradale principale. Chi doveva raggiungere od uscire dalla città era costretto ad utilizzare l’autostrada, tra i caselli di Brolo e Rocca di Capri Leone.
La riapertura è stata posticipata a causa di un ritardo dei lavori di manutenzione. Si è creato un contenzioso tra l’amministrazione comunale e l’Anas, accusata di prorogare l’inizio delle operazioni di sgombero e messa in sicurezza. A metà febbraio il comune di Capo d’Orlando aveva quindi ingaggiato una ditta privata, che dopo una settimana è stata sostituita dalla ditta Simeto Costruzioni, incaricata dall’Anas. In questo contesto numerosi comuni avevano organizzato uno “Sciopero dei Nebrodi”, per protestare contro la difficile situazione delle vie di trasporto stradali, spesso interrotte da frane, e ferroviarie, pesantemente depotenziate da Trenitalia negli ultimi mesi.
I lavori sono andati avanti per giorni, anche nei festivi, per rimuovere tutto il materiale riversatosi sulla strada, e per iniziare la messa in sicurezza del costone. I problemi in questo tratto di strada potrebbero comunque ripresentarsi, e le operazioni per evitare ulteriori frane dovranno protrarsi per qualche tempo, come avvertito dall’ingegner Marcello Sansone, direttore dei lavori in una nota inviata a Comune, Regione e Protezione Civile. Già a fine 2009 si erano verificati degli smottamenti, anche se di minore entità.
Ancora nessuna data è stata quindi indicata per la totale riapertura della statale. I disagi per i pendolari e gli abitanti della zona sembrano comunque in via di risoluzione.
La riapertura è stata posticipata a causa di un ritardo dei lavori di manutenzione. Si è creato un contenzioso tra l’amministrazione comunale e l’Anas, accusata di prorogare l’inizio delle operazioni di sgombero e messa in sicurezza. A metà febbraio il comune di Capo d’Orlando aveva quindi ingaggiato una ditta privata, che dopo una settimana è stata sostituita dalla ditta Simeto Costruzioni, incaricata dall’Anas. In questo contesto numerosi comuni avevano organizzato uno “Sciopero dei Nebrodi”, per protestare contro la difficile situazione delle vie di trasporto stradali, spesso interrotte da frane, e ferroviarie, pesantemente depotenziate da Trenitalia negli ultimi mesi.
I lavori sono andati avanti per giorni, anche nei festivi, per rimuovere tutto il materiale riversatosi sulla strada, e per iniziare la messa in sicurezza del costone. I problemi in questo tratto di strada potrebbero comunque ripresentarsi, e le operazioni per evitare ulteriori frane dovranno protrarsi per qualche tempo, come avvertito dall’ingegner Marcello Sansone, direttore dei lavori in una nota inviata a Comune, Regione e Protezione Civile. Già a fine 2009 si erano verificati degli smottamenti, anche se di minore entità.
Ancora nessuna data è stata quindi indicata per la totale riapertura della statale. I disagi per i pendolari e gli abitanti della zona sembrano comunque in via di risoluzione.





