
di Dario Lo Cascio – Situazione critica nella zona di Capo d’Orlando a causa dei disagi sulla viabilità stradale e ferroviaria, aggravati dal maltempo e dalle conseguenti frane che hanno causato l’interruzione della strada statale 113.
Già ad inizio febbraio, con la statale impraticabile per l’interruzione ad est di Capo d’Orlando, in zona Testa di Monaco – Santa Carrà, il sindaco Enzo Sindoni si era mosso insieme ad altri diciotto primi cittadini. Il comitato aveva avanzato al Consorzio Autostrade Siciliane la richiesta di rendere il pedaggio autostradale, nel tratto da Rocca di Capri Leone a Capo d’Orlando Est, gratuito per i residenti. Solo dal 15 febbraio però il pedaggio viene rimborsato agli abitanti della città, tramite una richiesta scritta. Questa modalità resterà in vigore fin tanto che la strada statale rimarrà chiusa.
Intanto, ancora in autonomia, il primo cittadino di Capo d’Orlando ha deciso di dare il via ai lavori di sgombero della carreggiata e di messa in sicurezza del costone pericolante. Nonostante insistenti richieste, sembra infatti che l’Anas stia allungando i tempi per dare inizio alle operazioni. Il Comune ha quindi richiesto l’intervento di una società di fiducia, e in data 17 febbraio sono iniziati i lavori. Il vice sindaco Aldo Sergio Leggio ha dichiarato: “Non possiamo più aspettare i tempi della burocrazia, la nostra comunità ed i Nebrodi non possono più attendere. Il nostro compito è dare risposte, quindi non possiamo più far passare altro prezioso tempo, a danno delle attività economiche e dei servizi collegati”. L’assessore Mario Valenti mette una riserva sui tempi tecnici: “Purtroppo in questo momento non siamo in grado di dire quanto dureranno i lavori, poiché non sappiamo quanto realmente terra e massi dovremo ripulire. Sicuramente con il nostro intervento intendiamo accelerare il più possibile la riapertura della strada”.
A causa delle strade interrotte e pericolose e ai trasporti ferroviari depotenziati, è stato organizzato per oggi, venerdì 19 febbraio, a Capo d’Orlando, uno “Sciopero Nebrodi 2010” al quale è stata invitata a partecipare l’intera cittadinanza ed anche gli abitanti dei comuni limitrofi, direttamente interessanti ai problemi in questione.




