
Di seguito pubblichiamo la nota diramata dall’ufficio stampa di Palazzo San Giorgio: In seguito alla protesta degli operatori trovati non in possesso della regolare concessione di posteggio a Piazza del Popolo, che ieri mattina è stata interessata da un controllo della Polizia
Municipale volto ad arginare l’abusivismo presso le aree mercatali, l’assessore comunale alle Attività produttive Paolo Anghelone, ha organizzato una serie di riunioni per analizzare la situazione e trovare un percorso da intraprendere all’insegna della sinergia e della condivisione.
Agli incontri, oltre all’assessore, hanno partecipato i dirigenti dei settori comunali Commercio e Polizia Municipale, ma anche una delegazione dei venditori che avevano deciso di presidiare l’ingresso di palazzo San Giorgio.
A margine della riunione l’assessore Anghelone si è ritenuto soddisfatto dell’andamento dei lavori e delle decisioni intraprese per poter venire incontro alle esigenze di questi lavoratori, illustrando le determinazioni assunte dopo il confronto avuto con le parti interessate alla vicenda.
“Si è convenuto – ha detto Anghelone – di affrontare l’emergenza destinando a tali operatori, nell’immediato e in via temporanea, una parte della superficie di Piazza del Popolo, precisamente quella antistante l’edificio del TAR, affinché possano continuare ad espletare le proprie attività commerciali. Nello stesso tempo però – ha precisato ancora Anghelone – l’ufficio preposto si attiverà per la pubblicazione di un bando ad evidenza pubblica finalizzato all’assegnazione di ulteriori posteggi nelle varie aree mercatali del territorio comunale. Il tutto – ha concluso l’assessore – nella massima comprensione delle necessità lavorative di tutti coloro che hanno trovato nella nostra Città un luogo idoneo a praticare la propria attività e provvedere così al sostentamento delle loro famiglie. Ma è fondamentale, pur in quest’ottica, considerare la necessità di garantire un costante ordine pubblico, le pratiche di legalità nell’occupazione del suolo, e le ordinarie norme igieniche”.




