Si svolgevano riunioni per l’affiliazione di nuovi consociati all’interno di due bar della provincia di Torino, ai quali i finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria hanno posto i sigilli nel prosieguo dell’operazione
“Minotauro” che agli inizi di giugno ha visto l’Arma dei Carabinieri mettere a segno centinaia di arresti e le Fiamme Gialle sequestrare patrimoni per decine di milioni di euro, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica. Oltre ai due bar, cinque immobili, otto conti corrente e una societa’ di gestione di un’area di servizio sulla statale per Castellamonte (TO) costituiscono gli ulteriori beni sequestrati nei giorni scorsi alla ‘ndrangheta piemontese, per un valore complessivo di 2 milioni di euro. Ora l’attivita’ di contrasto alla ‘ndrangheta da parte dei finanzieri prosegue con l’apertura di cassette di sicurezza, dalle quali sono gia’ venuti alla luce gioielli e altri oggetti di valore.




