Segue la nota: In merito alla discussione sulla Sanità aperta dalla Cgil, il Presidente della Commissione “Attività sociali, sanitarie, culturali, formative”, Nazzareno Salerno, dichiara quanto segue:
“Ribadisco e confermo quanto precedentemente esposto in quanto certo e pienamente documentato, a differenza di altri soggetti innamorati della polemica per partito preso, oltre che consapevole della meritoria azione intrapresa, pur tra mille difficoltà ereditate da un passato triste e buio, dal Presidente Scopelliti. Quando la Cgil, in riferimento alle mie dichiarazioni, parla di ‘reazione scomposta che poco si addice al profilo istituzionale’ dà ulteriore prova di mistificazione della realtà generata dai soliti pregiudizi e dimostra che di scomposto c’è solo il suo stile nel tentare di negare dati di fatto di cui volutamente coglie aspetti parziali per evidenziare la sua posizione di contrarietà – chissà per compiacere chi – al governo regionale di centrodestra. Riguardo al ‘giudizio politico di forma e di sostanza’ della Cgil, l’invito non può essere che quello di confrontarlo con quello dei calabresi che sono le stesse persone che, già nel 2010, ma anche alle recenti elezioni amministrative, hanno spiegato con il loro voto di avere le idee chiare e su chi ripongono la loro fiducia. Chi, in questa come in altre vicende, si comporta da ‘tifoso da curva ultrà’ è ben evidente così come non ci sono dubbi sull’incisività delle azioni e dei comportamenti di ogni parte in causa. Nel merito della situazione della Sanità calabrese penso che sia palese che per anni si sono verificati degli sprechi, talvolta nell’indifferenza di chi aveva il compito di vigilare e di chi doveva difendere gli interessi generali di tutti i cittadini e non quelli di singoli, e che sia doveroso da parte di chi conosce casi specifici di denunciare irregolarità, illegittimità o procedure irrituali sospette senza guardare il colore della tessera contenuta nelle tasche degli individui coinvolti. Sulla Fondazione Campanella ho avuto modo di illustrare in più occasioni la mia posizione, mentre sui budget individuati dal Piano di Rientro alla sanità privata – lo ripeto perché qualcuno forse ha evitato di fare attenzione al relativo passaggio – ci sono state notevoli riduzioni di spesa rispetto agli anni precedenti. Faccio inoltre presente che il problema del pagamento dei salari dei lavoratori della sanità privata e delle strutture socio-assistenziali accreditate non è nato oggi, ma che oggi – finalmente – c’è la volontà di percorrere le vie necessarie per risolverlo. Sul rapporto con Kpmg, che è l’advisor scelto dal Ministero nell’anno 2009, non mi pare il caso di insistere visto che per ciò che concerne la contrattualizzazione non c’è stata nessuna violazione della normativa vigente. Non capisco poi l’intenzione di gettare una luce sinistra sul rapporto con la Infrastrutture Lombarde anche perché tutti gli atti, oltre ad essere legittimi, hanno ricevuto la preventiva verifica e validazione dei Ministeri competenti. Sui ticket, che comportano un sacrificio economico che avremmo voluto schivare ma che si è rivelato inevitabile a causa dei troppi guasti generati da chi ci ha preceduti, non mi pare ci fosse altra scelta, ma purtroppo, anziché adottare un sano senso di responsabilità, c’è ancora chi cerca di strumentalizzare demagogicamente il tutto con il rischio di aumentare a dismisura la tensione. Infine, per avere delucidazioni sul mio operato la Cgil può rivolgersi a qualunque collega – di destra, di centro o di sinistra – della Commissione ‘Attività sociali, sanitarie, culturali, formative’ o, alternativamente, può consultare gli uffici preposti per fare un raffronto a 360 gradi tra la mia attività e quella dei miei predecessori. Scoprirà quanto e come si lavora oggi e quanto e come si lavorava ieri. Scoprirà che, oltre ad una intensa e produttiva attività d’aula, il sottoscritto ha provveduto ad effettuare dei sopralluoghi negli ospedali calabresi e in tante strutture private confrontandosi con amministratori locali, operatori sanitari, lavoratori e semplici cittadini anche quando altri politici avrebbero preferito evitare. Scoprirà anche che ho provveduto ad effettuare le audizioni dei commissari delle Asp e diverse audizioni dei rappresentanti di strutture private per monitorare (e dare un contributo per migliorare) lo stato della Sanità calabrese, ripetendole a scadenze temporali regolari. E scoprirà che il confronto diretto con quanti operano nel settore della Sanità è quotidiano, fa tesoro delle esperienze ed è mirato a rimuovere le inefficienze e quelle sacche di interessi nascosti che perseguono alcune lobbies. Non mi pare che ci siano tracce di attività, almeno simili, precedenti. Grazie al Presidente Scopelliti, figura di spicco riconosciuta a livello nazionale e che con la sua serietà ed il suo dinamismo ha restituito credibilità alla Calabria, gli interessi privati illegittimi finiranno di esistere. Ma, forse, questo, a chi ascolta solo le voci che preferisce o che ha convenienza ad ascoltare, non piace. Di sicuro, noi andremo avanti per la nostra strada nell’interesse dei cittadini, sempre aperti al confronto ma mai timorosi al cospetto di quanti, ritenendosi in possesso di una personale verità rivelata, proseguono su vecchie logiche e su vecchi schemi”.
Nazzareno Salerno
– Presidente Commissione “Attività sociali, sanitarie, culturali, formative” –




