
di Cristina Marra – É la scatolina blu più desiderata dalle donne di tutto il mondo, basta “la sola confezione a far sciogliere la più sofisticata” delle signore,
è “il simbolo della vera, magica storia romantica in stile newyorkese”, è la custodia dei gioielli Tiffany. La tanto sognata scatolina è al centro del plot del romanzo “Un regalo da Tiffany”( Newton Compton Editori, pagg.402, euro 9,90) di Melissa Hill, “la regina delle trame dagli esiti imprevisti” in cima alle classifiche di vendita di questa estate. Scrittrice irlandese, pubblicata in diciotto lingue, la Hill mixa sapientemente sentimento e humour e in quest ultimo intrigante e divertente romanzo, lascia che il genere rosa ceda il posto a quello giallo. Uno scambio di pacchetti all’uscita dal prezioso negozio sulla Fifth Avenue crea una serie di inattese reazioni, di malintesi e di sorprese che lasciano il lettore incollato alle pagine. É Natale a New York e Ethan Greene, affascinante professore londinese, vedovo, arriva nella Grande Mela addobbata a festa con la figlioletta Daisy. Anche “l’attraente, spregiudicato, immaturo ed egocentrico” Gary è in vacanza con la bella Rachel . Che regalo comprare alle rispettive fidanzate? Ethan ha le idee chiare, un anello di fidanzamento, Gary comprerà un braccialetto portafortuna. Un incidente fuori dalla gioielleria cambia le destinatarie della scatolina blu, una delusa, l’altra sorpresa. Come risolvere l’increscioso scambio? Ci penseranno Ethan e con la piccola Daisy, si improvvisano investigatori e come la celebre coppia Holmes e Watson vanno alla ricerca del solitario. Tra Londra e New York la trama si infarcisce di colpi di scena, di sentimenti incontrollabili, di atmosfere da sogno. Dallo sfarzo di Tiffany al profumo genuino della panetteria “Stromboli” di Rachel i personaggi si incontrano, si perdono di vista si ritrovano fino ad un finale tipico della Hill e quindi imprevisto




