“Siamo di diverso avviso rispetto al Presidente Talarico e solleveremo la questione nel prossimo Consiglio Regionale, quando si discuterà dell’approvazione dei verbali della seduta precedente, poichè riteniamo che il nostro o.d.g. sul porto di Gioia Tauro è stato approvato dal
Consiglio Regionale”.
E’ quanto afferma in una nota l’On. Sandro Principe, capogruppo regionale del Partito Democratico.
“Ed, invero – prosegue l’On. Sandro Principe – allorché un documento (su materia per cui il regolamento non richiede esplicitamente il voto favorevole della metà più uno dei consiglieri, cioè 26 voti) ottiene voti favorevoli che superano i voti contrari ( in questo caso non ci sono stati voti contrari poiché la maggioranza si è astenuta) il documento in questione deve intendersi approvato.
Andando al merito della questione, ci preme osservare che abbiamo chiesto che il nostro documento venisse messo ai voti poiché lo abbiamo ritenuto integrativo del documento approvato dalla maggioranza, sul quale abbiamo espresso voto di astensione; e, pertanto, per gli argomenti da noi trattati, e non contemplati dal documento della maggioranza, pensiamo di avere dato un sostegno al Presidente Scopelliti da far valere in sede di confronto con il Governo Nazionale.
Ed, infatti, il documento del gruppo del Partito Democratico è molto incisivo nel chiedere:
1. un tavolo permanente interministeriale presso Palazzo Chigi sul porto di Gioia Tauro;
2. nel ritenere che ingenti investimenti nelle infrastrutture autostradali e ferroviarie sono necessarie per il rilancio del porto, unitamente ad agevolazioni fiscali e contributive, in favore delle aziende che ivi operano per aumentarne la competitività.
Naturalmente, il raggiungimento di questi obiettivi richiede una ferma volontà politica, che dubitiamo abbia il Governo Berlusconi, il quale dovrebbe concepire la questione meridionale come questione nazionale e contrattare con l’UE il pacchetto di agevolazioni.
“Anche per questi motivi – conclude il capogruppo regionale del PD – abbiamo pensato che, per trattare i sopradetti punti, il Presidente Scopelliti dovesse essere investito da una maggiore responsabilità, coniugata ad un maggiore e significativo sostegno politico”.




