“Il Rettore dell’Università della Calabria, ormai da anni, ci ha abituati a delle prese di posizioni estemporanee, assai discutibili nei metodi e nei modi e che, spesso, non trovano giustificazioni logiche e razionali. Succede spesso, infatti, di trovarci di fronte a decisioni improvvisate ed alquanto criticabili, così come il decreto rettorale n. 1221, per mezzo del quale, tutte le attività dell’Unical, sono sospese per i giorni 13 e 14 giugno prossimi”.
Dura nota da parte dell’ufficio politico regionale dei Giovani Udc Calabria che, per bocca di Francesco Malara, lancia strali all’indirizzo del Rettore dell’Unical, Giovanni Latorre.
Al centro della diatriba la disposizione, assunta dall’organo di vertice dell’ateneo cosentino, di interrompere le lezioni, compresi gli appelli d’esame e le sedute di laurea, a causa dei referendum abrogativi in programma per domenica e lunedì.
“Un atto consumato, a detta del prof. Latorre, al fine di consentire, anche agli studenti fuori sede, di tornare nel luogo di residenza ed esprimere il proprio voto per le consultazioni referendarie del 12 e 13 Giugno. Reputando giusto, doveroso e finanche opportuno difendere il diritto al voto, soprattutto di quegli studenti domiciliati fuori provincia o regione, ci viene comunque spontaneo chiedere, al prof. Latorre, i motivi ed i criteri seguiti per addivenire a tale provvedimento, anche in considerazione del fatto che, per quanto riguarda le ultime elezioni amministrative, dal rettorato non è mai giunto alcun decreto di sospensione delle attività didattiche.
Un doppiopesismo preoccupante – prosegue Malara – che induce a riflettere seriamente e ad esigere, dal Rettore, chiarimenti necessari ed indispensabili per fugare ogni eventuale dubbio sull’opportunità di un provvedimento che, lo ripetiamo, ci sembra alquanto eccessivo e fuori luogo.
Perché, dunque, sospendere le attività per i due giorni successivi al referendum? E, principalmente, perché non si è avuta la stessa sensibilità in occasione delle elezioni amministrative?
Eppure, senza nulla togliere all’importanza ed alla valenza di una tornata referendaria, il rinnovo di un consiglio comunale o provinciale rappresenta un alto momento di democrazia e di partecipazione popolare.
Attendiamo risposte e delucidazioni concrete da parte del Rettore, anche e soprattutto per comprendere e capire se l’azione del massimo organo di vertice dell’Unical si rifà, o meno – le conclusioni del dirigente regionale dei Giovani Udc, Francesco Malara – ad un’andatura con due pesi e due misure”




