
Alla vigilia del Referendum sul Nucleare Palazzo Foti ha ospitato il primo convegno nato dalla collaborazione dell’ Associazione Guardie Ambientali
d’Italia di Reggio Calabria e delle Misericordie Siciliane dal titolo “RISCHIO NUCLEARE: aspetti tecnici e settori d’intervento”.
L’evento accreditato APC e Protezione Civile si è articolato in diversi contributi sia specialistici che esperienziali in una tavola rotonda fra docenti universitari e volontari per una platea composta da professionisti del settore mondo del volontariato, studenti universitari, ma anche dalla cittadinanza che ha partecipato interessata al dibattito e all’attualità delle tematiche.
Ha aperto i lavori l’intervento di Nuccio Barillà, dirigente storico di Legambiente, evidenziando in un excursus di contributi come l’emergenza ambientale calabrese sia anche e soprattutto legata al nucleare e la situazione di abbandono istituzionale spesso aumenti i rischi e l’illegalità nello smaltimento dei rifiuti tossici come già avvenuto per le “navi dei veleni”. Dopo il dramma di Fukushimae, la storica decisione del governo tedesco e di quello svizzero di abbandonare il nucleare entro i prossimi anni, prosegue Barillà, la costruzione di nuove centrali in Italia sarebbe anacronistica. Abbiamo ora la possibilità di puntare, a partire dal sud, sull’efficienza e sulle rinnovabili scegliendo a favore della tutela e valorizzazione delle risorse paesaggistiche, territoriali e ambientali nel nostro Paese.
Il convegno è poi proseguito incentrandosi sugli aspetti di intervento connessi al Rischio Nucleare. Fra i Relatori il prof. Salvatore Cavallo fisico nucleare e Presidente del C.U.M.O. (Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale), Giorgio Di Giacomo geologo della Protezione Civile, il Governatore delle Misericordie dr. Angelo Gugliotta dirigente medico e disaster manager per le “emergenze nel settore radiologico”, l’avvocato Franco Lento formatore di diritto ambientale e dirigente delle guardie Ambientali. I relatori si sono occupati dei principali settori di intervento nella trattazione dei rischi connessi al nucleare: le problematiche correlate alla tecnologia nucleare, il rischio sismico legato al geoconfinamento delle scorie, il trattamento delle maxiemergenze sanitarie, la legislazione in materia nucleare. Ricca in platea la presenza dell’associazionismo ambientale e degli studenti universitari. L’auspicio ha sottolineato il prof. Cavallo è che questi momenti di formazione e informazione, indipendentemente dagli esiti referendari, mantengano alta l’attenzione degli studiosi e del mondo scientifico per la tecnologia nucleare che al di là dei rischi connessi all’attualità potrà in futuro portare a nuovi traguardi per l’utilizzo di energie innovative in sicurezza e per il benessere dell’umanità. Alla fine del Convegno è stato rilasciato a tutti i partecipanti un attestato di formazione con accreditamento.




