di Vittorio Renzelli – Serata di rock d’autore per il sabato notte di Catona.
Diverse proposte hanno animato il weekend reggino dell’Unpop circolo Arci, all’insegna di un sodalizio con la città etnea, piccola fucina musicale del sud Italia.
Da Catania arrivano gli artisti presenti sugli spalti per una sorta di unplugged tanto improvvisato quanto gradevole che ha accompagnato i presenti fino alle ore piccole.
Aprono i Fjelds, piccola band reggina, guidata dal frontman Giuseppe Porcino, per farci fare un viaggio dentro i temi tipici dell’indie.
Riff semplici e marcati che si ripetono, poche note messe al posto giusto, sotto il costante tempo in levare della batteria, sono il fulcro della performance della band, ancora poco vista in città, ma dalle interessanti prospettive.
Tocca poi ad Anna Balestrieri dare il tocco romantico alla serata. La cantautrice d’origini calabresi, adottata da Catania, ci propone una parentesi acustica di quelli che sono i progetti e le basi del suo prossimo disco.
Tanta poesia nella sua giovane ed irruenta voce, liriche che ci svelano un mondo semplice e carico di emozionalità, che espora i territori dell’immaginazione e della fantasia che traboccano nelle esperienze della vita quotidiana.
Una chitarra che a volte stride e a volte dileggia su delicati accordi, segue il canto della Balestrieri, pulito, schietto, vitale.
Da voci femminili a roche e scazzate ballate con la performance di un altro singer etneo, Marcello Cunsolo.
Dai primi passi alla chitarra con i Flor De Mal negli anni ’90, la carriera di questo siciliano prende oggi la via solista che sta tutta nell’unplugged che presenta e che a breve raccoglierà in un vinile indipendente.
Una piccola carrellata di pezzi ricamati a mano, dove una chitarra dal suono deliberatamente sporco, pochi accordi disarticolati di vaga ispirazione loureediana, tiene il passo ad una scaltra voce gracchiante che ci racconta storie e favole d’ogni giorno in modo scanzonato e maledetto.
Storie di emozioni d’artisti maledetti nei testi scarni dell’autore, che accompagnato solo dalla sua acustica, si esalta in ballate d’un timbro vagamente grunge, omaggio alla formazione degli anni d’esordio.
Una serata fresca che ha fatto da aperitivo al piccolo evento Indie Rocket Festival Tour, in programma sabato 18 presso il lungomare (Lido Nettuno), con diverse proposte internazionali.





