
La giovanissima, 16 anni, ha subito per cinque mesi messaggi e telefonate minacciose, ricatti, pedinamenti ed appostamenti, aggressioni verbali e fisiche. In due occasioni e’ stata fermata dal diciannovenne con la complicita’ di altre due persone, portata con forza in un luogo appartato dove il giovane l’ha palpeggiata e baciata con la forza. La minorenne aveva inizialmente rifiutato il giovane, ma questi l’ha continuata a perseguitare minacciando che avrebbe ucciso lei e la sua famiglia. Nel mese di dicembre scorso, la vittima durante uno dei convulsi incontri e’ stata scaraventata a terra, picchiata con calci e pugni fino a procurarle un ematoma alla coscia destra per la sua resistenza ad avere rapporti fisici con lo sgradito pretendente. La persecuzione e’ proseguita anche dopo quell’episodio. Il giovane, ricevuto un sms della ragazza in cui lo informava della fine della loro relazione, e’ andato a scuola intimandole urlando di uscire dalla classe. Lui e’ entrato nell’istituto e l’ha trascinata fino al bagno minacciandola che non doveva piu’ uscire di casa e frequentare le amiche, colpevoli secondo lui della fine della loro storia. Il giovane ha minacciato un collaboratore scolastico che era intervenuto a difesa della studentessa. Gli episodi di stalking si sono reiterati per diverso tempo. Come alla fiera del paese, in cui un complice le si e’ avvicinato, pedinandola per tutto il tragitto che la minorenne ha percorso con le amiche, dicendole ”sai chi mi manda. A buon intenditor poche parole. Mi raccomando bella bella se no ti spezzo le gambe”. L’ultimo episodio e’ avvenuto a marzo. Il giovane andava anche sotto casa intimandole di uscire per evitare ritorsioni contro la sua famiglia. Fino a quando la minorenne si e’ confidata con i genitori e la psicologa della scuola, raccontando i particolari della vicenda. Il sostituto procuratore di Lamezia Terme, Domenico Galletta, ravvisando un serio pericolo per la giovane e i suoi familiari, ha emesso un decreto di fermo nei confronti del giovane, eseguito nella tarda serata di ieri dai carabinieri di Lamezia Terme. Sono stati denunciati in stato di liberta’ i due complici, uno dei quali minorenne.




