E, se non per qualche breve spezzone (vedi domenica mattina), da ormai quasi dieci giorni i raggi del sole non riescono a farsi spazio tra le nubi sempre più spesse, compatte e minacciose.
L’inverno è entrato nel vivo, le temperature sono basse e prettamente invernali. Nulla d’eccezionale: si tratta semplicemente di valori in linea con le medie del periodo o di poco inferiori nelle ore diurne, ma comunque è questo il ’pieno inverno’ dello Stretto di Messina, un’area che non ha certo una climatologia scandinava.
Il tempo uggioso, umido e nuvoloso di questi giorni rende ancor più invernale l’atmosfera, con piogge “londinesi” che cadono con grande costanza a ritmi deboli/moderati per tutto l’arco della giornata.
Sui rilievi c’è neve: ce n’è tanta sull’Etna, dove sono aperti gli impianti sciistici così come a Gambarie dove è stato un weekend di grande successo per la prima apertura stagionale della parte più in quota degli impianti, dove la coltre nevosa ne consente l’apertura.
Ribadiamo ancora una volta: nulla d’eccezionale. Ma è questa la normalità invernale dello Stretto di Messina.
Un’altra prova arriva dalle temperature.
Basta guardare le minime e le massime registrate nello Stretto per rendersi conto che si tratta di valori freddi, invernali.
Prendiamo in analisi gli estremi termici degli ultimi nove giorni a Reggio Calabria grazie ai dati della stazione meteo dell’Associazione MeteoWeb Onlus:
11 gennaio: +8,6°C/+12,1°C
12 gennaio: +9,2°C/+12,1°C
13 gennaio: +8,8°C/+11,5°C
14 gennaio: +10,6°C/+13,7°C
15 gennaio: +11,0°C/+14,9°C
16 gennaio: +10,3°C/+14,0°C
17 gennaio: +9,8°C/+13,6°C
18 gennaio: +11,4°C/+12,3°C
Si tratta di numeri eloquenti, perfettamente in linea se non al di sotto rispetto alle medie della seconda decade di gennaio.
Nelle prossime ore le condizioni del tempo saranno abbastanza simili: la giornata di martedì 19 inizierà con il solito cielo coperto e qualche debole piovasco ma già dalla mattinata avremo delle schiarite che diventeranno poi sempre più ampie nel corso del pomeriggio/sera.
Le temperature saranno stazionarie, ancora fredde.
Mercoledì 20 avremo una pausa di questa variabilità atmosferica e, nonostante la persistenza del freddo con temperature ancora stazionarie, il cielo sarà poco nuvoloso con ampi sprazzi di sereno.
La situazione cambierà completamente nel corso di giovedì 21 quando un nuovo peggioramento in arrivo da nord/ovest determinerà due fasi perturbate. La prima, in mattinata, con correnti prefrontali di scirocco e libeccio, vedrà colpita in modo particolare la zona jonica e meridionale dello Stretto con piogge intense e localmente abbondanti specie nei versanti orientali dell’Aspromonte. Le temperature saranno stazionarie e nevicherà sui rilievi a partire dai 1.300 metri di quota.
Nel pomeriggio/sera, poi, con il passaggio del minimo verso lo jonio, le correnti diventeranno tese settentrionali, e irromperà un più fresco maestrale. Le temperature diminuiranno un pò specie in montagna, e pioverà in questa fase nelle zone settentrionali e tirreniche dello Stretto, con nevicate sui rilievi già a partire dai 1.100 metri: la speranza per Gambarie e l’Aspromonte è che sia la volta buona per una nevicata sostanziosa, di almeno 20cm a 1.300 metri lì dove sorge Gambarie che quest’anno ha già visto la neve 7/8 volte ma sempre con accumuli esigui, inferiori ai 10cm, e con uno scioglimento poi rapidissimo.
Nel fine settimana, poi, tra venerdì 22 e domenica 24, le temperature rimarranno ancora invernali, stazionarie, e il tempo sarà ancora una volta simile a quello di questi ultimi giorni: coperto, umido e uggioso con piogge deboli sparse sul territorio.
L’inverno è servito, senza scossoni o particolari sussulti gelidi o nevosi a bassa quota. Almeno per ora … la stagione è ancora lunga e avrà modo di esprimere il “meglio” di sè tra fine mese, febbraio e marzo.





