Una continua azione di controllo preventivo è tuttora in atto sulla discarica di Pianopoli dove ormai da tempo vengono smaltiti i rifiuti solidi urbani provenienti dai comuni calabresi. Questa efficiente opera di monitoraggio ha permesso di sequestrare un cassonetto contenete dei rifiuti solidi urbani provenienti da Sambatello, quartiere della periferia di Reggio, perchè contaminati da materiale radioattivo non segnalato. Un’altro episodio che avviene a distanza di appena dieci giorni dal sequestro di un autocompattatore e d’un rimorchio carichi di rifiuti radioattivi, che erano destinati ad essere smaltiti nella discarica privata nei pressi di Lamezia Terme. Una tempestiva opera di prevenzione posta in essere dalla ditta che gestisce l’impianto di smaltimento a Sambatello, grazie agli strumenti altamente tecnologici utilizzati durante il controllo che hanno segnalato la presenza di livelli di materiale radioattivo nettamente superiori alla media. Sul posto sono intervenuti subitaneamente i carabinieri della stazione di Pianopoli ed i militari del Noe del comando provinciale, su disposizione della procura lametina, che hanno posto in sequestro il cassonetto, impedendo che il materiale dotato di radioattività venisse scaricato. Il cassonetto è stato posto in quarantena per effettuare ulteriori accertamenti chimico-biologici ai fini di stabilire il tipo di materiale pericoloso che stava per essere smaltito tra i rifiuti della discarica. La discarica privata di Pianopoli, di proprietà della Eco Inerti, non è autorizzata allo smaltimento di scorie radioattive. Nel solo mese d’aprile sono stati posti sotto sequestro due cassonetti, tre Tir provenienti da Rossano, e due mezzi provenienti dal comune di Castrovillari e di Paola, su cui si era riscontrato un alto livello di radioattività a seguito dei controlli effettuati nell’impianto dal procuratore lametino Salvatore Vitello.




