
Bagno di folla al Cineteatro Odeon di Reggio Calabria per il candidato a Sindaco Peppe Bova e per il candidato alla Presidenza della Provincia
Pietro Fuda. Oltre 700 persone hanno gremito in ogni ordine di posto l’ampia platea e la galleria sventolando bandiere raffiguranti i simboli delle liste civiche che sostengono il Polo civico in città e provincia. A fare gli onori di casa il consigliere regionale, già capogruppo dell’ UDC, Pasquale Tripodi nell’ insolita veste di mattatore a tutto campo. Microfono in mano al centro del palco, ha tenuto un discorso a braccio che ha calamitato l’ attenzione della platea: “Siamo qui perchè abbiamo nel cuore la città e la provincia e perchè riteniamo che nessuno possa venire a Reggio a spadroneggiare a danno della comunità.” Responsabilità e autonomia sono state le parole chiave di tutti gli interventi che si sono susseguiti,compreso quello di Giovanni Laganà , leader dei Riformisti, culminati nella relazione del candidato a Sindaco Peppe Bova. “Una stagione è finita, dobbiamo aprirne una nuova” ha dichiarato tra gli applausi Bova – “affrontando la crisi che il Comune sta attraversando. Ci sono imprese che a causa della condizione in cui versa il bilancio comunale sono sull’orlo del fallimento mentre i dipendenti delle società miste attendono da mesi e mesi i propri stipendi arretrati. Il modello Reggio è indebitato e sotto inchiesta e di tutto questo dobbiamo rapidamente liberarci. Altro che inciucio con Scopelliti o contrapposizione al sindacato e ai lavoratori, noi siamo qui per vincere anche la calunnia e i pregiudizi di chi non ha voti e non ha argomenti validi, di chi propone ricette vecchie imbellettate di nuovo e lotteremo fino alla fine perchè questo si apra una nuova fase, consapevoli delle difficoltà , ma convinti che Reggio e la nostra Provincia debbano liberarsi da sole, attraverso una classe dirigente che non abbia sudditanza rispetto a Roma ed al Governo leghista e nordista che colpisce il Sud”. Ha concluso la manifestazione il candidato Presidente Pietro Fuda con una vera e propria arringa contro chi penalizza il Sud. “Nella mia precedente esperienza quale Presidente della Provincia prima, e Senatore della Repubblica dopo, mi sono imbattuto in un paradosso: le risorse c’erano, i cantieri erano pronti, ma non potevamo spendere tutto quello che era disponibile perchè altrimenti avremmo infranto il patto di stabilità. In sostanza, o realizzavo una strada, una scuola, un servizio ai cittadini, o mi limitavo a rispettare la gabbia del Patto. Secondo voi cosa era più
importante? Si, senza dubbio, lo era il lavoro ed i servizi per la mia comunità . Alcune regole vanno cambiate, perchè se come nel mio caso, siamo riusciti a fare moltissimo, non è giusto che un approccio burocratico miope e sciocco ci impedisca di crescere ancora e più velocemente. Ma per fare questo ci vuole una classe dirigente che fa fatti e non chiacchiere.”
Oggi, alle 18,30, si replica con l’ inaugurazione della Segreteria multimediale di Bova Sindaco sul Corso Garibaldi, n. 184.




