Di seguito la nota di Filippo Sorgonà:
“Ortì è un piccolo centro collinare delizioso del Comune di Reggio, anticamente vantava la salubrità dei luoghi e la piacevolezza del soggiorno e molta gente di Reggio ci veniva in
“VILLEGGIATURA” tanto che non si trovavano case e posti neppure a peso d’oro..
Oggi Ortì conta poche centinaia di Anime ma ha una caratteristica quasi “genetica” che la contraddistingue: una fortissima tradizione nel campo della MUSICA e del TEATRO!
Quasi mezza popolazione giovane ha suonato almeno una volta nella Banda Musicale e molti altri hanno partecipato a varie performance di TEATRO.
A ORTI’ la MUSICA ed il TEATRO hanno una storia molto FORTE…
E’ da qui che già da tempo elaboro una proposta per valorizzare questo patrimonio culturale e scoiale di questo piccolo ma significativo Borgo reggino..
Prima di giungere al paese è passaggio obbligato la località “VALLE” luogo incantevole per la lussureggiante vegetazione costituita prevalentemente da ULIVI…; da anni si nota sulla sinistra un obbrobrioso manufatto in costruzione che “teoricamente” doveva essere una enorme Palestra a disposizione dell’XIa circoscrizione..
I Lavori mai finiti l’hanno resa un’incompiuta terribile a guardarsi come d’altronde le nuove “Case Popolari” sempre ad Ortì Superiore.
La proposta elaborata consiste proprio nel trasformare questo monumento all’Inefficienza Amministrativa in un AUDITORIUM proprio per gli spettacoli di carattere Musicale, Teatrale ecc.; sarebbe un FIORE all’OCCHIELLO per l’intera Città!
“AUDITORIUM DEGLI ULIVI” , mi piacerebbe immaginarlo così per dare giustizia a quei secolari Ulivi decimati per fargli posto..
Diventerebbe importante riferimento per Raduni, Eventi di ogni genere ed importanti appuntamenti del mondo della CULTURA.
La città deve ritrovare il suo collegamento storico alla fascia collinare per decongestionare il Centro ed innalzare il livello di qualità della vita.
Ortì dopo anni di bugie promesse non mantenute su VITO-ORTI’, CAMPO DA GOLF ed opere del DECRETO REGGIO merita di tornare a “quote più normali” e rialzare la testa partendo dalla sua storia sociale!




