
di Francesco Creazzo (foto Stefano Perri) – Il centrosinistra reggino, dopo gli applausi di lunedì sera, si è dato appuntamento questa mattina nella segreteria provinciale del Pd per tornare a parlare di politica, per fare il punto sull’agenda e sul
programma.
Oltre ai candidati al comune e alla provincia Massimo Canale e Giuseppe Morabito, presente anche lo stato maggiore dei democrat reggini capeggiato dall’ex viceministro Marco Minniti, affiancato da Demetrio Naccari Carlizzi e dal segretario Provinciale Girolamo De Maria, oltre che dal consigliere regionale Demetrio Battaglia.
La parola ‘’cambiamento’’ è stata la più utilizzata dai relatori che, traendo ispirazione dalla campagna elettorale di Canale, hanno utilizzato il suo leit-motif per lanciare i temi sui quali verterà quella della coalizione.
L’idea alternativa di città: questo è lo slogan con cui gli esponenti della sinistra hanno battezzato il proprio progetto politico; a partire dal padrone di casa De Maria, il quale ha delineato le strategie d’attacco e di proposta poi utilizzate dagli altri relatori: ‘’Ci presentiamo a queste elezioni – ha detto – con un progetto, un progetto fatto di cose normali, di ripristino della normalità, di cessazione del sistema gelatinoso che ha governato Reggio negli ultimi 9 anni’’.
‘’Sogno – ha detto il candidato sindaco Massimo Canale – una città con nuovi servizi sociali per curare le crescenti sacche di povertà ed emarginazione, una città che punti sul lavoro, una città in cui le società miste utilizzino procedure ad evidenza pubblica per le assunzioni, una città piena di cultura dove chi viene a esibirsi lasci davvero qualcosa, una città dove i trasporti siano ripensati, una città con un nuovo patto sociale tra cittadinanza e classe dirigente’’.
L’idea per la provincia, invece, è quella della ‘’certezza’’: ‘’Come recita il mio slogan – ha detto Giuseppe Morabito – vogliamo continuare, dopo cinque anni di buongoverno, a regalare certezze ai cittadini della provincia. Abbiamo preso una provincia in difficoltà e oggi abbiamo una provincia che funziona, che paga i fornitori entro trenta giorni, che è promotrice di cultura, di integrazione sociale e di legalità’’.
E’ un Pd che, in un solo coro, legittima però la corsa elettorale solo limitatamente a sé stesso e al centrodestra: ‘’Siamo noi – ha detto Marco Minniti– l’unico vero centrosinistra. Le liste formate da vecchi fuoriusciti da questo o quel partito, e che portano in dote idee e modi di fare antichi, non sono compatibili con il cambiamento che vogliamo portare nella politica reggina, così come quelle idee elettorali formate da chi ha voluto operare distinzioni solo per puntare inutili bandierine, non possono fare parte del vero centrosinistra. La sfida è una sola: quella tra noi e il centrodestra’’.
E proprio contro il centrodestra, Scopelliti, Raffa e Arena in testa, si sono scagliati Demetrio Naccari Carlizzi e Demetrio Battaglia: ‘’Con una citazione cinematografica – ha ironizzato l’ex assessore regionale al bilancio – potremmo paragonare il metodo di gestione della cosa pubblica del centrodestra alla massa nera del film ‘’blob’’. Arena vorrebbe timidamente dissociarsi dalle malefatte che abbiamo denunciato nei mesi scorsi ma non può: la sua autonomia è molto limitata perché prima di dire qualcosa deve accertarsi di poterla dire. Abbiamo un bilancio che è in dissesto, il comune è stato dichiarato insolvibile, gli imprenditori manifestano davanti al comune: è la fine di un ciclo locale così come, è evidente, siamo alla fine del ciclo nazionale per la destra. Quindi viene a cadere anche il miraggio del ‘’ponte politico’’ tra locale e nazionale che dovrebbe assicurare ai cittadini non meglio precisati vantaggi’’.
‘’Le responsabilità sono anche di Raffa – ha detto Demetrio Battaglia – dopo 8 anni da vicesindaco e uno da sindaco, che risposte sa dare ai cittadini? Per ricapitolare, da un lato abbiamo un comune in profondo rosso che è insolvente, dall’altro una provincia che funziona, da un lato i fallimenti di 8 anni, dall’altro il vento nuovo del cambiamento. Se si vuol dare un voto utile, di forte discontinuità, la nostra coalizione è l’unica alternativa’’.




