
di Cristina Marra – Per chi non sa scegliere la meta delle vacanze e del weekend perché ha già visitato i luoghi istituzionali o noti del nostro paese, per l’indeciso o il turista dell’ultima ora o per chi cerca una meta alternativa e soprattutto insolita, “101 luoghi insoliti in
Italia dove andare almeno una volta nella vita” (Newton Compton Editori, pag.286, euro14,90) del giornalista Giuseppe Ortolano è il libro giusto. Autore di guide turistiche e curatore delle pagine “Appuntamenti della settimana. Cultura e Dolcevita” su “Il Venerdì di Repubblica”, Ortolano suggerisce 101 esperienze impedibili, facilmente accessibili e a prezzi contenuti in “un’Italia schiva e riservata, che non ama il turismo di massa e che custodisce in silenzio i suoi tesori”. Gli itinerari proposti dall’autore e illustrati da Emiliano Tanzillo, cominciano sulla funivia che conduce a Chamois, “piccola e quasi sconosciuta perla delle Alpi italiane” e si concludono tra le rovine di Nora “la più antica città sarda”. Isolette veneziane, giardini viterbesi, i segreti di Castel del Monte, il parco dell’Alcantara o il volto filosofico della locride, sono alcuni dei luoghi insoliti che l’autore invita a visitare, fornendo anche indirizzi e numeri telefonici di pro loco, musei, parchi regionali e nazionali, aziende, cooperative, consorzi turistici. Ogni itinerario è un breve racconto con notizie storiche, artistiche, suggerimenti culinari e curiosità, dal quale emerge “un’Italia da visitare in punta di piedi per non rompere l’incantesimo”. Il lettore-viaggiatore diventa un turista che, in sella a una bicicletta o a passeggio tra le bancarelle di un mercato o tra i sentieri percorsi da greggi e pastori, è attratto da paesaggi e profumi come quello del pane che lo guida in un paesino della Majella o dai sapori come quello del sale dolce di Cervia. Nei luoghi suggeriti da Ortolano si cammina, si naviga, si sorseggia, si ozia, si gioca, si legge, si assaggia, si esplora, si mangia, si nuota e soprattutto si scopre l’Italia “dove la storia non ha paura di incrociare le antiche leggende, i diavoli costruiscono chiese, le sibille celano tesori e i folletti prendono per mano grandi e piccini per accompagnarli all’interno del loro bosco”.




