Mi sorprende che il ministro Tremonti faccia affermazioni così gravi contro gli amministratori delle regioni del Sud senza farsi bene informare dai suoi uffici, i quali sanno benissimo che
l’utilizzazione dei fondi è l’operazione finale di un lunghissimo percorso burocratico che inizia a Bruxelles e finisce, dopo assurde peripezie, nell’ultimo piccolo comune del Mezzogiorno. è quanto afferma l’on. Aurelio Misiti, portavoce nazionale del Movimento per le Autonomie. Le infinite verifiche, le cabine di regia, i gruppi di monitoraggio, le delibere dei consigli regionali, gli assensi sindacali e delle associazioni di categoria, le conferenze di servizio per quanto riguarda le infrastrutture, le progettazioni ai vari livelli, sono processi che hanno una durata di tre/quattro anni. Solo grazie ai progetti sponda – spiega Misiti – è stato possibile spendere i 3,6 miliardi di fondi che risultano utilizzati sino ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi, e la responsabilità di tutto questo è solo della farraginosità burocratica che sta principalmente in capo al ministero dell’economia e alle direttive europee. È ovvio quindi – aggiunte l’esponente MPA – che così come è avvenuto nella programmazione 2000-2006 anche in quella 2007-2013 la totalità dei fondi sarà spesa negli ultimi anni di validità e, come di prammatica, probabilmente anche qualche anno dopo. L’accusa di Tremonti – aggiunge Misiti – va rimandata al mittente perché strumentale, se il ministro è consapevole della realtà delle cose. Se invece non fosse stato messo a conoscenza dei processi reali di attuazione dei POR, si tratterebbe di un fatto gravissimo. Il Movimento per le Autonomie – assicura il portavoce – al di là degli schieramenti politici, collaborerà con le regioni del Sud che oggiAggiungi un appuntamento per oggi si trovano nella necessità di alzare le tasse nel momento più critico della crisi economica ed occupazionale. Difenderemo – conclude Misiti – tutti gli emendamenti alla manovra che sostengono lo sviluppo del Sud e chiederemo per questo sostegno alla maggioranza che, sino ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi incurante di quanto i voti delle regioni meridionali siano stati decisivi per la vittoria del 2008, ha contribuito a spostare in questi due anni enormi risorse finanziarie dal Mezzogiorno al Nord del Paese.




