Di seguito la nota diffusa dal presidente del Cids, Demetrio Costantino
E’ da plaudire per i rigorosi e tempestivi provvedimenti adottati dai magistrati di Palmi nei confronti dei responsabili del violento episodio avvenuto lo scorso mese presso l’Istituto Magistrale di quella città.
Il grave fatto – che sembrerebbe riconducibile a motivi banali con l’invio di un sms da parte della vittima a una amica dei due diciottenni – però deve fare riflettere seriamente sui motivi della Calabria violenta , responsabilità istituzionali e del ruolo degli adulti e della stessa scuola
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, recentemente, aveva denunciato l’impoverimento culturale e morale nel mezzogiorno
E anche gli episodi vandalistici verificatisi nell’Istituto Magistrale dimostrano la difficile situazione, il costo economico e di immagine dell’Istituto
Allora se la situazione esistente è di estrema gravità , se il disagio è profondo, se sono assenti grandi ideali , principi e motivi di fondo per i quali i giovani sono spinti a lottare, se basti un sms per scatenare la violenza, l’aggressione , non possiamo pensare- dopo il provvedimento necessario adottato dai magistrati -di avere la coscienza a posto e avere risolto il problema
I ragazzi, figli di un disagio culturale, formativo, educativo, spesso cresciuti in famiglie con conflitti, devono essere aiutati ad affrontare i drammatici problemi del momento che si attraversa
Anni di lassismo civile, cinismo di alcuni poteri corrotti, fiacchezza politica hanno indebolito l’impegno sulle due questioni essenziali: l’impegno culturale, educativo e il rispetto di principi morali accrescendo sregolatezze, illegalità, criminalità
E tanta parte di esponenti politici dei nostri territori presenti nelle istituzioni ,non hanno dato sempre esempi positivi da seguire
Il grave episodio di Palmi dovrebbe indurre tutti ad assolvere meglio il ruolo che compete per aggregare, formare, educare, lottare.




