Il primo dicembre entrera’ in vigore un nuovo schema di separazione del traffico nello Stretto di Messina. Si tratta di un sistema “rotatorio” che prevede due corsie per il traffico longitudinale
Nord-Sud e Sud-Nord, quattro aree precauzionali in corrispondenza dei porti di Messina, Villa San Giovanni, nelle aree Nord e Sud dello Stretto, una rotatoria virtuale centrata nella mezzeria dello stesso che avra’ la funzione di disciplinare la navigazione trasversale tra le due sponde, in modo che le navi dirette in Sicilia passino a Nord e quelle dirette verso la Calabria a Sud. Previste, inoltre, per il traffico locale (Diporto e Pesca), aree di navigazione costiera, esterne alle corsie di traffico, sia sulla sponda calabra sia su quella sicula, per non creare interferenze con le navi in transito longitudinale. L’obiettivo e’ di garantire maggiore sicurezza, soprattutto dopo la tragica collisione del 15 gennaio 2007 tra il mezzo veloce Fs “Segesta Jet” e la nave mercantile “Susan Borchard” in cui perse la vita l’equipaggio del catamarano. Sara’ il Centro Vts, adibito al controllo satellitare del traffico, a stabilire eventuali deroghe allo schema predisposto dal’Autorita’ marittina dellla navigazione nello Stretto. Una prima regolamentazione del traffico di attraversamento tra Sicilia e Calabria era stata stabilita con il decreto dopo l’incidente della petroliera “Patmos” del 21 marzo 1985 con sversamento di petrolio in mare.




