
Giuseppe Chiapparo- “Etnografia di Tropea”- Meligrana Giuseppe Editore (pag. 350 euro 16,00)
di Cristina Marra
L’immenso patrimonio di scritti demologici e storici sulla città di Tropea del suo illustre cittadino Giuseppe Chiapparo (1894-1963) sono raccolti nel recente volume “etnografia di Tropea”
curato da Giuseppe Carone e introdotto da Luigi M. Lombardi Satriani. Il libro è diviso in due parti per diversificare gli argomenti che riguardano il popolo e la storia di Tropea. I pescatori con i loro riti, le feste popolari e religiose con credenze e leggende e poi i tanti proverbi, indovinelli che oralmente si tramandano tra i tropeani, rappresentano oggi una memoria antica che rischia di andare perduta. Sebbene vivesse lontano, Chiapparo, non dimenticò mai la sua terra, dove tornava spesso e dove instancabilmente raccoglieva documenti. Il curatore, Carone sottolinea come “l’opera di Giuseppe Chiapparo sia una delle fonti insostibuibili della storia di Torpea e del suo territorio. Inoltre, sottolinea Carone, “con il suo viaggio nel quotidiano ci consegna l’ultima Calabria, ormai sulla soglia della modernità”. Negli scritti di Chiapparo, rileva Lombardi Satriani, “all’attenzione già sottolineata e ai dati strettamente demologici, si accompagna quella rivolta ai dati di storia economica o, più in generale, ai dati storiografici tout court”. Nel volume, in effetti, gli scritti accompagnano i documenti raccolti, li inquadrano storicamente e socialmente e li rendono comprensibili. La raccolta diviene cosi una sorta di enciclopedia di cultura popolare. Sfogliando le pagine e soffermandosi sulle belle foto sembra di tornare indietro nel tempo e di udire le voci lontane che elevano preghiere popolari come il “Patannostru a San Giuliano”:
“Mi fazzu lu signu di la Santa Cruci,
Chidda chi scindi d’’u munti Calvario;
Idda ndi duna grazia e ndi duna luci.
Patannostru a San Giuliano……”




