“Alcuni uomini, anche da soli, per difendere la loro terra e il loro mare sono arrivati fino al sacrificio della vita. E quando la causa è sacrosanta, capita sempre che tanti uomini, tanti davvero, poi non solo onorano la memoria di queste grandi personalità ma assumono quei principi e quegli obiettivi come propri”.
Stamattina ad Amantea, il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova, ha commentato con queste parole l’intitolazione del lungomare della cittadina tirrenica al comandante Natale De Grazia, l’ufficiale della Marina morto a metà degli anni Novanta, appena trentanovenne, mentre indagava sullo smaltimento clandestino di scorie radiottive in Calabria e sui traffici marittimi di rifiuti tossici.
Presente alla cerimonia di commemorazione del Comandante De Grazia e poi alla manifestazione nazionale e al corteo contro i traffici dei rifiuti speciali e radioattivi, le “navi a perdere” , l’inquinamento della terra e, più in generale, le eco-mafie, Bova ha aggiunto: “Stamattina ad Amantea ci auguriamo che stia cominciando, per il bene della Calabria, dei calabresi e dell’Italia onesta, un movimento di grande respiro. Così si rende onore, oltre che a quanti sono morti combattendo su questo fronte, anche ai vivi e a tutti quanti desiderano migliorare la qualità della vita e dell’ambiente”.




