Tutto esaurito per la prima, al Cinema Vittoria di Locri, del film “L’uomo del gas” di Bernardo e Nazareno Migliaccio Spina. Biglietti già quasi esauriti in preventita e pienone sia allo spettacolo delle 21 che a quello delle 22.30. Il dramma del precariato e il potere ossessivo dei reality show sono i temi portanti di una narrazione dove dominano angoscia e solitudine.
Antonio (Riccardo Fazzolari) e Aldo (Pino Gambardelli) vivono lontani e in maniera differente il proprio malessere: il primo, alla ricerca di sicurezze per il futuro e il secondo preso dal desiderio impessibile della giovinezza perduta. Lontani fino all’imprevisto intreccio e allo scontro con il colpo di scena finale.
Con loro una teoria di personaggi tutti bene interpretati da attori della Locride.
Presenti all’evento, il sindaco di Locri Francesco Macrì e l’assessore alla cultura Francesco Commisso. “Un film duro, crudo, giustamente crudo – ha dichiarato Commisso alla fine della proiezione – Per riprodurre il malessere, il film non poteva che essere così, asciutto, inquietante, angosciante”.
Di rilievo la scelta delle musiche di Adriano Modica, perfettamente omogenee alla narrazioen filmiche. Apprezzate le coreografie di Rafaelito, direttore della “Siderno Dance” e la prima ballerina Veronica Di Biase.
Su richiesta del pubblico, sono in programma nuove proiezioni.




