Di seguito la nota diffusa dal consigliere comunale di Reggio Calabria, Nino Zimbalatti
La grave situazione venutasi a creare agli OORR di Reggio Calabria che dopo l’intervento dei NAS , ha portato alla chiusura del reparto di emodinamica per gravi carenze igienico sanitarie e strutturali ,io dico” finalmente” ha risvegliato
alcuni politici,mentre altri,continuano
ad essere preda del torpore e dell’oblio .Come spesso accade
“Messina Docet” dalle nostre parti , per scuotersi ci deve scappare il
morto o essere giu’ di li .C’è voluto il caso Morabito affinché le giuste
e plurime denunzie del consigliere comunale Azzarà , producessero
la postazione dell’elisoccorso ,tramite l’imput di alcuni politici regionali
locali dotati di buona volontà ,oggi con la visita dei Nas agli ospedali riuniti
della città, speriamo che emergendo quelle gravi carenze strutturali ed
igienico sanitarie, tali da mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini
in ottica sanitaria , finalmente si portino a compimento quegli interventi qualificanti
per una offerta di salute ,degna di tale nome nei confronti della nostra città .
Da oggi le istituzioni locali ed i cittadini tutti devono intraprendere una
battaglia importante, la battaglia per la vita,nell’ottica di ciò che una vita
umana dovrebbe rappresentare per chiunque , compresa la politica
che invece pensa ad accapigliarsi,addebitandosi vicendevolmente
colpe derivanti da svariati anni di mala gestio che hanno interessato
svariate amministrazioni anche di diversa estrazione politica . Il motto
di oggi deve essere quello di”mettere le mani nella sanità”,affinché si
proponga all’utenza una sanità piu’ giusta ,piu’qualificata e qualificante
piu’ garantista per la salute di noi tutti ,perché realizzando questi obiettivi
solo cosi’,tale motto non sarà un qualcosa di squisitamente sterile ma sarà
produttivo per la creazione di una sanità di elevato livello qualitativo.
Mettere a repentaglio la salute dei cittadini non può essere consentito a
nessuno,delle parole fumose “long Acting “ non c’è ne frega piu’niente.
Chiediamo che nella gestione sanitaria emerga esclusivamente e
prioritariamente la meritocrazia e la qualità evitando di creare degli
indecorosi carrozzoni a tutela di singoli interessi politico elettorali e
verticistici.E’ indispensabile provvedere a selezionare operatori
sanitari di alto livello qualitativo sotto l’aspetto professionale tramite
meritocrazia e titoli , senza trucchi e senza inganni come spesso è avvenuto
ed avviene tutt’ora sotto le pressioni di alcuni dei vari santoni della politica .
La vita di ogni cittadino può essere salvaguardata dalla professionalità di chi
vi opera e dalla qualità ambientale , igienico sanitaria e strutturale dei nosocomi
stessi. Purtroppo proprio sotto l’aspetto strutturale ciò non è il caso degli
ospedali riuniti di Reggio Calabria e non mi consola per nulla il poter dire io
già l’avevo detto nell’articolo da me proposto a stampa ed emittenti
televisive successivamente all’evento che tempo addietro ha colpito il
presidente della Provincia , ma piglio atto che alcuni consiglieri comunali
di maggioranza hanno oggi evidenziato che l’ospedale cittadino ,non
risponde ai requisiti antisismici , per rimarcare ed evidenziare che in merito da tempo
esiste una relazione di un noto professionista reggino sulla totale irrispettosità
di tali requisiti nella nostra struttura ospedaliera . Per questo proprio
nell’articolo sopra citato avevo sollecitato la programmazione di un nuovo ospedale
che coincide con la richiesta effettuata proprio in conferenza stampa da tali
consiglieri e che essendo conseguentemente piu’ folto il gruppo proponente
da piu’ forza alla proposta stessa .C’e’ da considerare che oltre la struttura
obsoleta ,ci troviamo davanti ad un sistema viario afferente ed efferente gli ospedali ,
totalmente carente nel caso di una malaugurata emergenza ,anche visto le alte percentuali che
la nostra città presenta sotto l’aspetto del rischio sismico . Le risorse per la
programmazione e la creazione del nuovo ospedale sarebbero da estrapolare dalle
casse dell’azienda Bianchi Melacrino’ Morelli per Euro 50.000.000,00 e per la
rimanente parte dalle somme derivanti dalla dismissione della struttura ospedaliera
oggi esistente.Si potrebbe attingere a fondi regionali per una dotazione strumentale
e tecnologica di elevato livello e qualità. Il nuovo ospedale sarebbe da costruire
rapidamente nell’allocation dell’attuale Morelli con strutture multipiano ed
utilizzando le aree contigue della vecchia caserma del 208 ed inoltre quelle dove
fanno bella mostra rustici di edifici abbandonati da svariati anni ,preda di beghe
legali a dimostrazione dell’incuria in cui versa la nostra città. Una città
metropolitana non può essere degna di tale nome se non riesce a proporre una
offerta di salute ai massimi livelli in materia .La politica ha il dovere di essere unita
sui grandi temi come è quello del nuovo ospedale che sicuramente è di prioritario interesse
per lo sviluppo ed il rilancio futuro della città




