Il 2 aprile era stato prosciolto dall’accusa di concorso in associazione mafiosa, ma il 23 ottobre dovra’ comparire di nuovo davanti al Gup del Tribunale di Messina perche’ la sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Pm Giuseppe Verzera contro il ‘non
luogo a procedere’ deciso dal Gup Giovanni De Marco. Roberto Martorana, 38 anni, detto ‘Tre teste’, e’ accusato di far parte del gruppo mafioso dei ‘Mazzarroti’ ed e’ considerato il ‘braccio destro’ di Tindaro Calabrese, reggente del boss Carmelo Bisognano, detenuto al 41 bis. Il ricorso del Pm si basava sulla ‘carenza, la manifesta illogicita’ e la contradditorieta’ della motivazione’ del Gup che non aveva ritenuto sufficienti gli indizi per mandarlo a giudizio, ritenendo il quadro non univoco, non delineandosi bene il ruolo svolto dall’imputato in seno all’organizzazione mafiosa. Il Pg della Suprema Corte, Carlo Di Casola, aveva giudicato il ricorso ‘inammissibile’, ma la sesta sezione ha deciso di trasmettere gli atti al Tribunale di Messina per un nuovo giudizio. Roberto Martorana era stato arrestato l’8 aprile 2008 nel blitz ‘Vivaio’ – che vede alla sbarra, in Corte d’Assise, 20 tra boss, gregari ed affiliati alla famiglia mafiosa che aveva messo le mani sul business del ciclo dei rifiuti e sulla gestione delle discariche di Mazzarra’ Sant’Andrea e Tripi – ma lo scorso 16 febbraio era stato scarcerato dal Tribunale del riesame che aveva annullato il provvedimento cautelare: la Cassazione dovra’ ora pronunciarsi anche su questo ricorso presentato dal pm. (AGI)




