
“La presenza di Enrico Letta a questo incontro sottolinea la fondatezza e il valore della nostra ambizione: vogliamo costruire un partito che sia, al contempo, radicato sul territorio e dotato di riferimenti nazionali di alto profilo, quali sono appunto Letta, D’Alema, Bersani.
Personalità, queste, capaci di avanzare, con serietà e in termini nuovi, una proposta per il futuro della Calabria, del Mezzogiorno e del Paese. E’ questo il PD che vogliamo far sbocciare con l’attuale congresso che, pur nei toni accesi della dialettica interna, avvicina i cittadini alla politica e alla democrazia”.
Lo ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova, nel corso dell’iniziativa intitolata “Idee per cambiare Reggio e la Calabria”, che è stata conclusa dall’on. Enrico Letta, in rappresentanza del comitato che sostiene la candidatura di Pierluigi Bersani alla segretaria nazionale del PD. L’incontro, assai partecipato, è stato aperto dal segretario provinciale del partito, Giuseppe Strangio, ed è proseguito con gli interventi dell’ex presidente della Provincia di Reggio Calabria, Cosimo Antonio Calabrò, e dell’assessore regionale Mario Maiolo.
Nel corso del suo contributo al dibattito, il presidente Bova ha sottolineato “il valore della discussione politica che è in atto all’interno del PD. E’ un modo per tenere in vita la democrazia, che va esercitata perché non si atrofizzi, come purtroppo sta avvenendo con una legge elettorale senza preferenze che impedisce ai cittadini di esprimere la loro volontà e di scegliere da chi intendono essere rappresentati in Parlamento”.
In questo momento, ha aggiunto Bova, occorre “dare la priorità alla creazione di una nuova coalizione che punti a vincere le Regionali del 2010. Una coalizione di cui faccia parte anche l’Udc, che in Consiglio regionale ha votato assieme a noi le leggi più importanti, dalla riforma dello Statuto alla legge sulle primarie. Bisogna trovare un accordo con questo partito, rifuggendo dalla superbia chi pensa che il PD sia autosufficiente e tenendo assieme, in un grande progetto, tutte le forze autonomiste e riformiste che si oppongono a Berlusconi”. Il Presidente ha sottolineato come “la Calabria anche alle ultime Europee abbia ribadito in maniera chiara la propria contrarietà alle politiche scellerate del Governo nazionale, esprimendo tutta la propria insoddisfazione sul modo in cui vanno le cose in Italia”. L’on. Bova, in particolare, ha ricordato la vicenda Bronzi, “l’indifferenza e l’insopportabile silenzio sulle navi dei veleni e sull’emergenza ambientale a Crotone”, oltre “alla gravità del primo licenziamento di massa attuato dallo Stato con docenti e personale ATA in seguito alla riforma Gelmini”. Per contrastare tutto questo, secondo il presidente del Consiglio regionale, “è necessario ripartire dal grande giacimento di cui dispone la Calabria, rappresentato dall’ambiente, dal paesaggio e soprattutto dalla conoscenza. Un patrimonio di intelligenze che va reso protagonista di un progetto che ponga l’Italia al centro di un sistema euromediterraneo e trasformi il Sud nel motore della risalita del Paese”.




