
di Peppe Caridi – L’ondata di freddo e maltempo ha già colpito, nelle scorse ore, l’Italia centro/settentrionale provocando, purtroppo, morti e feriti a causa di trombe d’aria, mareggiate, forti venti e allagamenti.
Le Regioni più colpite sono state Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria e Toscana. Ma anche più a nord ha fatto freddo con forti venti, ed è comparsa la prima neve della stagione sulle vette Alpine e Appenniniche.
L’arrivo del freddo è ormai imminente anche per il sud, dove la giornata di lunedì 12 ottobre è stata, esattamente come previsto, mite e soleggiata dopo un weekend un pò instabile, in cui comunque non c’è stato il maltempo che ci attendevamo.
Su Calabria e Sicilia, infatti, le piogge previste per il pomeriggio di domenica sono state in realtà assenti, se non per qualche isolato piovasco nel basso Tirreno. Molte nubi hanno ricoperto il cielo e reso l’atmosfera moderatamente cupa e incerta, ma il maltempo ha fatto ’flop’ rispetto alle proiezioni dei centri di calcolo.
Difficilmente accadrà la stessa cosa nei prossimi giorni: un pò perchè, statisticamente, per quanto la meteorologia sia una scienza inesatta e la previsione sia tale, quindi non ha alcuna presunzione di certezza o assolutezza, comunque gli errori nel breve periodo sono rari e dilatati nel tempo.
Ma non sarà la stessa cosa soprattutto perchè stavolta non si tratta di una timida, veloce e insicura perturbazione Mediterranea, ma piuttosto di un’imponente, massiccia e robusta ondata di freddo invernale.
Gran parte d’Italia ne sta già facendo i conti. L’ondata di freddo e maltempo sarà divisa in due fasi. La prima, tra martedì 13 e mercoledì 14 ottobre, sarà caratterizzata da forti venti gelidi settentrionali: è in arrivo, infatti, una vera e propria burrasca eolica su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia con raffiche fino a 100km/h.
Assodata la tendenza delineata nei precedenti aggiornamenti di questa nostra rubrica, possiamo adesso meglio entrare nei dettagli previsionali.
Anche nello Stretto avremo forti venti settentrionali, e il Tirreno diventerà molto mosso.
Le condizioni del tempo saranno instabili e perturbate, in quanto i contrasti termici determinati dall’arrivo di aria molto fredda su un Mediterraneo ancora tiepido innescheranno violenti temporali, che comunque saranno molto veloci perchè subito spazzati via dal forte vento, che renderà le nubi frastagliate e poco produttive.
In questa fase avremo poche precipitazioni, con molte nubi e aria limpida con visibilità ottima. Il mare sarà molto mosso, il vento burrascoso, il cielo parzialmente nuvoloso.
Le temperature saranno determinate dai forti venti, che ostacoleranno il crollo termico notturno quando comunque tra Reggio e Messina potremo avere temperature minime poco superiori ai +10°C, in calo di 8-9 gradi rispetto alle minime di questi giorni.
Le massime, un pò per tutta la settimana (prima per via del vento freddo, poi del maltempo) oscilleranno tra +14 e +18°C, su valori decisamente inferiori alle medie del periodo.
La seconda fase del peggioramento inizierà giovedì 15 e durerà, probabilmente, per tutta la settimana: sarà determinata da complicazioni cicloniche Mediterranee, e quindi dal maltempo più intenso e violento.
Potranno formarsi nei mari intorno alle Regioni del Sud nuovi ’mostri’ temporaleschi, siano essi sistemi convettivi multicellulari (MCS) o addirittura cicloni mediterranei (TLC): a causa della nuova circolazione ciclonica, le temperature tenderanno a risalire un pò, pur rimanendo sempre al di sotto delle medie del periodo.
Nei prossimi aggiornamenti approfondiremo meglio il maltempo della seconda parte della settimana, con l’analisi della seconda fase perturbata di quest’ondata di freddo e maltempo.
Intanto ’godiamoci’ la prima sfuriata fredda della stagione.




