Di seguito la nota diffusa da Demetrio Costantino, Presidente Comitato Interprovinciale per il diritto alla sicurezza
Dovrebbefare riflettere seriamente la vicenda di cui si è reso protagonista il trentaseienne reggino arrestato con l’accusa di aver compiuto atti persecutori nei confronti della cognata.E la riflessione dovrebbe servire ,sia per suscitare una forte reazione nei confronti della diffusa violenza contro le donne confermata dagli impressionanti dati evidenziati negli ultimi tempi dagli istituti di indagini e inchieste svolte, sia per valutare attentamente la corrispondenza dell’attuale legislazione e soprattutto della sua inflessibile applicazione
Affermiamo ciò perché ,ove non ci fosse stato il gravissimo precedente dell’uomo che aveva ucciso la propria moglie solo 11 anni addietro, anche i giudici avrebbero potuto essere meno determinati nel procedere all’arresto del responsabile delle persecuzioni , vessazioni e minacce nei confronti della cognata dell’uomo.
Gli episodi drammatici che si susseguono – si pensi anche alla tragedia dei poveri ragazzi della locride travolti da un automobilista ubriaco e alle tante, continue violenze compiute e senza colpevoli verso i più deboli e indifesi – dovrebbero indurre le forze politiche ad una maggiore attenzione e severità nell’analizzare i fatti e sollecitare provvedimenti anche legislativi
Larghissima parte dell’opinione pubblica, giustamente, chiede l’attenzione necessaria e misure adeguate
Uno dei motivi di fondo sulla sfiducia e profondo distacco dei cittadini nei confronti delle istituzioni elettive e delle forze politiche risiede nella mancanza di sicurezza e nella lentezza e negligenza nell’amministrazione della giustizia costretta ad operare in una situazione di emergenza per l’inadeguatezza delle risorse
Per questo è urgente affrontare i problemi della sicurezza e del rispetto delle leggi da parte di tutti, altrimenti i rischi sono quelli che poteri criminali o individui irresponsabili facciano da soli, minacciano e dettano sentenze
Demetrio Costantino Presidente Comitato Interprovinciale per il diritto alla sicurezza




