Ha ripreso a piovere nella zona di Giampilieri. ”Non e’ possibile ancora – spiega Sergio Schiavone, comandante del Ris dei carabinieri di Messina – intervenire con i mezzi pesanti. Si
scava con le mani nel fango”. Gli uomini del Ris suddivisi in squadre da quattro unita’ collaborano alle operazioni di salvataggio dei superstiti e al riconoscimento delle vittime. Ogni cadavere viene fotografato, e non e’ escluso nei casi piu’ complicati che si proceda al test del Dna. (ANSA).




